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Slash e quel prezioso consiglio di David Bowie che cambiò la sua vita per sempre

Quando pensiamo al rock e più in generale alla chitarra elettrica uno dei primi personaggi che ci viene in mente è l’eccentrico Slash, storico chitarrista dei Guns N’Roses. L’artista, al secolo Saul Hudson, nella sua lunga e prolifica carriera più e più volte è stato a contatto con droghe ed alcool, rischiando la vita in plurime occasioni. Una volta, infatti, dopo aver assunto pesanti dosi di Speedball, il suo cuore cessò di battere per ben otto minuti e, quella, sembrava veramente essere la fine di uno dei più grandi chitarristi al mondo. Fortunatamente Slash è sempre riuscito a cavarsela e, stando alle sue parole, questo è anche merito di David Bowie.

I problemi con alcool e droghe

Slash è ben consapevole di essere stato parecchio fortunato ad essere ancora qui tra noi e, naturalmente, non ha paura ad ammetterlo:

“Credo di essere un uomo veramente fortunato: sono riuscito ad uscire da quel vortice della droga e, allo stesso tempo, a mantenere intatta la mia passione per la musica. La mia vita poteva finire in qualsiasi altro modo, quindi si.. sono un uomo veramente fortunato.”

Come spesso capita alle star del rock, Saul Hudson ha avuto qualche piccolo problema a gestire la fama ed il successo, mettendo a serio rischio la sua salute mentale e fisica:

“Il periodo che va dal 1987 fino alla fine degli anni novanta è stato a dir poco devastante per me: non facevamo altro che andare a feste ed eventi all’insegna di pazzie ed eccessi. Naturalmente avrete sentito tantissime storie sul mio conto, ma io non sono il tipo che va a raccontare certe cose in giro. Di certe cose a volte è meglio non parlare, posso solo dire che è stato un periodo piuttosto animato della mia vita.”

Il prezioso consiglio di David Bowie a Slash

Grazie all’aiuto di un amico, un certo ‘David Bowie‘, Slash è riuscito a superare in parte i suoi problemi con alcool e droghe. Il consiglio del Duca Bianco fu molto chiaro e diretto:

“Una volta, mentre ero nel pieno di una fase di allucinazioni, David Bowie mi diede un prezioso consiglio. Gli spiegai che per me la situazione era abbastanza surreale e lui mi rispose: ‘Tranquillo, ti sei esposto troppo e probabilmente adesso ti trovi in un brutto luogo e le interazioni esterne con cose che di solito le persone non vedono ti stanno rendendo estremamente fragile e vulnerabile’. Io ero stupito, gli dissi tipo ‘wow.. è veramente pesante da digerire questa roba’. Alla fine è stato un consiglio molto prezioso o comunque un chiarimento dello stato mentale e fisico in cui mi trovavo.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)