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Slipknot: come suonerebbe la band se fosse pop? (VIDEO)

Gli Slipknot rappresentano, senza alcun dubbio, una delle immagini più esemplificative di un certo modo di fare musica e di concepire la stessa; la formazione statunitense ha trionfato nel metal e nelle sonorità pesanti, e il successo è stato consequenziale a questo modo di pensare la loro carriera. Ma come sarebbe stato il suono degli Slipknot se la band avesse deciso di comporre e suonare pop? Un video, pubblicato da un artista di cover su Youtube, lo dimostra. 

La descrizione del video degli Slipknot pop

A seguito della condivisione della traccia che mostra quali sarebbero le sonorità degli Slipknot, se fossero una pop band, Sugarpill Covers – l’artista che ha realizzato il brano in questione – ha lasciato una lunga ed esemplificativa del progetto in questione.

L’artista ha spiegato quanto segue in un commento fissato in alto su Youtube: “Era il 2008, gli Slipknot dovevano ancora iniziare a lavorare sul loro seguito al Vol. 3: (The Subliminal Verses). Corey si rivolse a Clown e disse: “Yo Joe, questo metal fa schifo. Mangiamo un po’ di pizza e pensiamo a come possiamo cambiare il nostro suono. Corey ha poi aggiunto: “Sai, i miei genitori proprio non capiscono”. Clown ci ha pensato per un po’ e ha deciso che anche lui era d’accordo – anche i suoi genitori non capivano. Per farla breve, hanno lavorato a un album pop punk per quasi due anni, ma alla fine l’hanno accantonato. Questa è l’unica canzone rimasta di quella che più tardi fu soprannominata la sessione “prima che mi dimentichi (la mia crosta ripiena)”. 

Slipknot, rivelata l’identità di Tortilla Man

Di recente gli Slipknot sono stati protagonisti di tutti quei dibattiti che riguardano l’identità di Tortilla Man, che sarebbe stata svelata a seguito di numerosi particolari: si tratta di Michael Pfaff, già visto insieme agli Slipknot in vacanza e nominato accidentalmente nello store della band statunitense; tuttavia, la band aveva già precedentemente deciso di non rivelare mai l’identità di Tortilla Man, almeno non in via del tutto ufficiale.

Queste erano state le dichiarazioni in questione di Corey Taylor: “Anche se qualcuno capisce bene, non lo confermeremo. È una di quelle cose. Per noi, si tratta più di far uscire la band. Perché, ad essere sinceri, l’unica cosa che tipo di ci ha ricordato che la band è più importante è che anche dopo l’uscita dell’album, le persone erano ancora nella band, indipendentemente da chi fosse”. E ancora, Jim Root: “È un personaggio, amico. Non lo conoscevo molto bene prima che iniziasse a suonare con noi. Ma è un inferno di musicista, amico. Il ragazzo è un pianista di classe mondiale ; è un grande percussionista; ha studiato musica. Non è solo un musicista di garage che si avvicina e impara da solo. Ovviamente aveva un’abilità naturale, ma l’ha portata ad un altro livello e in realtà si è laureato in musica. Quindi il ragazzo è al livello successivo. “

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.