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Smells Like Teen Spirit: il produttore dei Nirvana ricorda la sensazione che provò la prima volta che ascoltò il brano

L’album Nevermind, pubblicato il 24 settembre del 1991 dai Nirvana, è uno degli dischi di maggior spessore dell’intero panorama rock e, col tempo, è diventato una vera e propria pietra miliare del rock. Sono tantissimi i fattori che hanno reso questo prodotto discografico un album unico nel suo genere: la voce del frontman Kurt Cobain, il contesto, i temi trattati, lo studio di registrazione, la copertina e, ovviamente, la partecipazione di un batterista straordinario come Dave Grohl. L’ultimo a tornare sull’argomento è stato il produttore discografico della band, Butch Vig, il quale ha ricordato anche la sensazione che provò la prima volta che ascoltò Smells Like Teen Spirit.

Le considerazioni di Butch Vig sui Nirvana

Bryan Vigorson, meglio noto come Butch Vig, in un recente intervista per la BBC, è tornato a parlare del secondo lavoro in studio dei Nirvana, rivelando alcuni interessanti retroscena. Alla domanda “quali sono state le tue prime impressioni sulla band?”, Vig ha risposto:

“La prima volta che li ho incontrati non erano ancora al completo, Dave Grohl non si era ancora unito alla band e c’era Chad Channing. Lavorammo insieme per una settimana e la prima cosa che pensai fu: “questi ragazzi sono geniali, divertenti, coinvolgenti e a dir poco fantastici.”

Il produttore discografico si è poi soffermato sulla figura di Kurt Cobain: “Era un ragazzo difficile, spesso aveva degli intensi sbalzi di umore e non potevi sapere quando gli sarebbe passato. Il primo giorno in studio, infatti, si mise in un angolo con la sua chitarra e non mi sembrava molto contento. Krist, però, mi prese da parte e mi rassicurò, dicendomi che era fatto così. Si, insomma, aveva i suoi momenti e bisognava solo lasciarlo in pace. Dopo circa un’ora gli passò, si alzò, impugnò la sua chitarra e iniziò a suonare. Ho dovuto imparare a conoscerlo, a capire i suoi stati d’animo.”

La prima volta che ascoltò “Smells Like Teen Spirit”

Quello del produttore discografico è un ruolo tanto importante quanto delicato e, Butch Vig, si sente a dir poco orgoglioso di aver lavorato con una band così rivoluzionaria:

“La nostra collaborazione fu a dir poco perfetta. Si, insomma, penso di essere stato adatto a loro. Avevo una sensibilità pop e li ho sempre incoraggiati, rassicurandomi che stessero tutti bene e che fossero soddisfatti dei loro brani. Ha spiegato Vig durante l’intervista per la BBC, aggiungendo: “La prima volta che ho ascoltato Smells Like Teen Spirit era durante le prove a North Hollywood: ne rimasi a dir poco sbalordito. Ricordo che giravo per lo studio sussurrando: “Oh mio dio, questo pezzo è incredibile.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)