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Steve Vai: le chitarre più strane possedute dal chitarrista statunitense

Nel corso della sua storia, Steve Vai è stato ed è, ancora oggi, riconosciuto come uno dei chitarristi più influenti e determinanti nell’ambito della storia della musica. Come abbiamo spesso sottolineato, l’approfondimento di queste personalità avviene anche attraverso una funzione prettamente pratica, che porta ad analizzare quale sia la strumentazione di determinati artisti, attraverso modelli celebri e particolari. Nel caso specifico di Steve Vai, vogliamo considerare quali siano i modelli di chitarra più strani che il chitarrista ha posseduto nell’ambito della sua carriera, e che meritano di essere sottolineati per la loro particolarità.

Bones

La prima tra le chitarre più strane che fanno parte della strumentazione di Steve Vai è Bones, realizzata da un negozio personalizzato con sede a Los Angeles, chiamato Performance Guitar. Si tratta del primo negozio che abbia realizzato questo specifico modello di chitarra, che ha fin da subito appassionato Steve Vai, tanto da acquistarne uno personalizzato. Ovviamente, al modello acquistato, Steve Vai ha apportato delle modifiche successive, eliminando diversi strati di legno posizionati dietro al ponte e rendendo, dunque, la chitarra più performante nella sezione del tremolo. Si tratta, ulteriormente, anche di una delle chitarre che presenta la cosiddetta presa a scimmia, che tanto ha caratterizzato Steve Vai nel corso della sua carriera, e che porta sicuramente a rapportarsi ad un’impugnatura piuttosto particolare, per quanto i gusti degli artisti non vadano discussi più di tanto.

Despagni JEM ‘Zng Zng’

Se la chitarra precedente che abbiamo preso in considerazione è piuttosto particolare per la sua struttura e per le sue componenti, non si può che dire lo stesso, considerando soprattutto la sua immagine dal punto di vista estetico, della Despagni JEM. Si tratta di una delle chitarre che sono state realizzate da Joe Despagni, amico del musicista di Steve Vai. La chitarra in questione porta, in effetti, il nome del suo creatore, e certamente non passa inosservata per la sua struttura, di sicuro attrattiva dal punto di vista estetico e dominata dai due colori blu e arancione, che si accompagnano a continue forme zigzagate, da cui anche il nome della chitarra, che dominano all’interno dello strumento.

Londkin Custom

Prendendo in considerazione questo terzo modello di chitarra, la Londkin Custom, non c’è da temere circa le stranezze che riguardano la strumentazione di Steve Vai. Ancora una volta è l’immagine estetica della chitarra ad avere grande influenza e, soprattutto, a determinare la nostra scelta tra le chitarre più strane che siano state possedute dal chitarrista. Per quanto non si sappia molto della storia di questa chitarra, sappiamo che si tratta di uno strumento a 7 corde, che presenta un cobra sul suo corpo e una serie di geroglifici come intarsi sulla tastiera.

Si sicuro, il pregio di questa chitarra è tutto estetico, oltre che prettamente cromatico, dato l’utilizzo del rosa sulla maggior parte del corpo dello strumento. Allo stesso tempo, non si tratta di una chitarra che ha avuto grande successo dal vivo o in sede di registrazione.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.