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Steve Vai: “ecco cosa penso davvero di Kurt Cobain”

Kurt Cobain è certamente stato un grande riferimento culturale per la generazione a lui contemporanea. E nonostante una tragica e prematura scomparsa – nel 1994, a soli 27 anni – è riuscito a diventare una vera e propria icona. Il punto sul quale si concentra maggiormente la critica è la presunta semplicità musicale del cantante dei Nirvana, che di certo non è conosciuto per i suoi virtuosismi alla chitarra. A parlare della questione è intervenuto Steve Vai, che di certo può avere molta voce in capitolo.

STEVE VAI, LE DICHIARAZIONI SU KURT COBAIN E I NIRVANA

In una recente intervista con Justin Beckner, Steve Vai si è lasciato andare a interessanti dichiarazioni su Kurt Cobain e il suo stile alla chitarra. Le riflessioni del virtuoso sono scaturite dalla constatazione che – sebbene esistano moltissimi musicisti allo stesso livello tecnico del cantante dei Nirvana – solo lui è riuscito a influenzare così profondamente la musica e l’arte degli anni ’90.

Cosa rende speciale Kurt Cobain? Questa è, in definitiva, la domanda che il presentatore ha posto a Steve Vai. Qual è stato l’elemento fondamentale che ha permesso al cantante dei Nirvana di spiccare in mezzo a tanti altri musicisti, che magari avevano la sua stessa abilità alla chitarra.

KURT COBAIN, L’ECCEZIONE DEL CANTANTE DEI NIRVANA

Steve Vai si è recentemente trovato a riflettere sull’eccezionalità di un fenomeno come quello di Kurt Cobain. Un musicista che – sebbene non fosse un virtuoso della chitarra – è riuscito a innovatore e ridefinire completamente certi canoni della musica internazionale. Cosa rendeva speciale il cantante dei Nirvana.

“L’intenzione. Quando l’intenzione è forte, non c’è niente che possa fermarti. – ha detto Vai, come riportato da Ultimate GuitarKurt Cobain è un buon esempio di ciò. Ha fatto semplicemente la musica che voleva fare. […] Quando lo ascolto o ascolto la sua band non so quanto sapesse di teoria musicale o cose simili, ma era in grado di sviluppare abbastanza tecnica per arrivare dove voleva”.

NIRVANA, KURT COBAIN E LO STILE ALLA CHITARRA

“Non era un virtuoso – ha detto Steve Vai a proposito di Kurt Cobain e della sua tecnica alla chitarrama non ne aveva bisogno. Bisogna tenere a mente che il suo modo di suonare – quegli accordi […] Per tutti gli anni che io ho passato a studiare le scale e i virtuosismi, lui è rimasto su quegli accordi creando con loro una grande connessione”.

Il leggendario chitarrista Steve Vai – da virtuoso dello strumento – ha dunque svelato il segreto della stile chitarristico di Kurt Cobain. “Un sacco di persone potrebbero pensare che non sia un virtuoso ma aveva una connessione profonda con le cose che faceva. Aveva trovato la sua comfort zone con le sue tecniche […] Ognuno ha bisogno di una propria tecnica e tenderà naturalmente a gravitare intorno alle cose che sente più congeniali – se non si confonde troppo con quello che dice il mondo esterno. Bisogna fidarsi del proprio istinto” conclude Steve Vai. Dopo aver tratteggiato un simile confronto tra Kurt Cobain e Bob Dylan, ognuno con la propria tecnica per arrivare al proprio obiettivo.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.