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Steven Tyler: “Sesso, droga e rock ‘n’ roll mi hanno rovinato”

Se dovessimo fare un elenco delle personalità che hanno vissuto il mito del sesso, droga e rock’n’roll non potremmo non citare Steven Tyler. Il cantante degli Aerosmith infatti ha accennato più volte durante le interviste di essere stato dipendente dal sesso e dalla droga per molti anni. Vediamole nel dettaglio.

La dipendenza da droga di Steven Tyler

Dopo aver affrontato non poche difficoltà Steven Tyler ha ufficialmente dichiarato di essere pulito da ben 9 anni. Il cantante ha provato a smettere più volte con l’aiuto di cliniche specializzate ma senza successo. E’ dovuto passare attraverso la perdita di soldi, fama, famiglia e band per riuscire a trovare la forza per disintossicarsi definitvamente. In particolare pare che abbia deciso di smettere una volta per tutte quando nella clinica in cui era ricoverato ha visto suo figlio piangere per la sua situazione.

”Ho una personalità incline alle dipendenze, ho trovato alcune sostanze di cui non facevo a meno e non mi sono fermato prima di ferire i miei figli, rovinare la mia stessa vita, deludere la mia famiglia, far del male alla mia band. C’è stato un momento in cui non avevo più un gruppo e non mi importava.”, ha dichiarato a proposito il leader degli Aerosmith.

Le conseguenze degli abusi di Steven Tyler

Il frontman ha inoltre ammesso che la droga gli ha portato via tutti i soldi che aveva, al punto di ritrovarsi completamente al verde (fatto sconvolgente se si considera che gli Aerosmith all’apice del successo venivano pagati anche un milione a serata per una media di 70 concerti l’anno).

“Ho acquistato un aereo e non l’ho mai usato. Le automobili giacevano ferme sul viale di casa perché vi chiudevo le chiavi all’interno, ma erano così costose che poi non avevo il coraggio di rompere un finestrino per recuperarle. – ha detto ancora Steven TylerRicordo la storia di un ragazzino che, ricco sfondato, riuscì a spendere ogni dollaro in suo possesso. E io mi dicevo, ‘questo a me non potrà mai succedere’. Invece è accaduto. Non avevo più un gruppo, non avevo più una famiglia. Avevo solo uno spacciatore che mi faceva sniffare coca”.

Parlando della sua dipendenza dal sesso afferma che negli ultimi trent’anni è stato sempre circondato da groupie. Non rinunciando a incontri sessuali occasionali e ammettendo di essere stato con non poche ragazze durante la sua carriera, ma accennando al fatto che si sentiva in dovere di portare avanti la tipica vita da rockstar fatta di sesso droga e rock’n’roll: “Mi sentivo come se avessi una sorta di obbligo di tener vivo questo mito”

 

 

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)