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System of a Down, Shavo Odadjan: “ecco perchè non pubblichiamo un album da 15 anni”

Da tempo ormai ci stiamo soffermando sul silenzio discografico dei System of a Down, cercando di capire -insieme a voi- i motivi di tale scelta. La band è infatti ferma a “Hypnotize” e “Mezmerize“, pubblicati entrambi nel 2005. Sull’argomento è intervenuto di recente il bassista della band: Shavo Odadjan.

Il lungo silenzio discografico dei SOAD

In una recente apparizione a ‘Striking a Chord‘, il bassista dei System of a Down si è soffermato proprio sul silenzio discografico della sua band e sul fatto che non abbiano pubblicato nemmeno un album negli ultimi 15 anni:

“Amo i System e su questo non c’è dubbio. Io ed i ragazzi siamo molto amici e ci sosteniamo a vicenda e, anche se magari non li vedo e non li sento per mesi, so che loro ci saranno sempre per me. Le cose tra noi, comunque, non sono mai andate così male da poter dire “non faremo più della musica insieme”. Ed ecco perchè sono così ottimista.”

 

Il bassista di Erevan ha poi aggiunto:

“Essere ottimista non significa però che poi le cose avverranno veramente. Il motivo per cui sono così ottimista è che non è mai successo nulla di irrimediabile. Si, insomma, ad esempio non è mai morto nessuno di noi: siamo ancora tutti qui, possiamo ancora parlare, possiamo ancora suonare, siamo ancora tutti vivi.”

System of a Down, Shavo Odadjan: “ecco perchè non pubblichiamo un album da 15 anni”

I SOAD, effettivamente, più e più volte sono stati in procinto di pubblicare un nuovo album poi, puntualmente, qualcosa non è andato per il verso giusto.

“Se solo potessimo essere tutti d’accordo… -ha aggiunto Shavo Odadjian- Se solo le persone non fossero così irremovibili circa le loro idee. Sai a volte sarebbe anche bello fare un passo indietro e dire: “Ok facciamolo, io ascolto te e tu ascolti me”. Invece sembra essere sempre del tipo “penso che dovrebbe essere fatto così, questa cosa andrebbe fatta in questo modo, ecc ecc”. Beh, così non funzionerà mai, è ovvio.”

Il bassista dei SOAD ha poi concluso: “Si sono messe tante cose insieme: i media, i social network, le pressioni e, alla fine, la questione ‘nuovo album’ è diventata quasi un tabù. Ora è un qualcosa più grande di quanto dovrebbe essere. La verità ora come ora è però una sola: noi tutti dovremmo essere fott****nte onorati che le persone si preoccupino ancora di noi e di un nuovo possibile album in studio dei System of a Down.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)