Tanti auguri Paul McCartney, ecco come si sono formati i Beatles

Paul McCartney è uno degli artisti più amati e famosi del mondo. Nato il 18 giugno del 1942 è polistrumentista, cantante, autore, produttore (e molto altro) ma il ruolo più importante da lui rivestito è stato quello di bassista nei Beatles, gruppo rivoluzionario e inventore di nuovi sound. Ecco quindi Paul McCartney e i Beatles. Come si è evoluta una delle più grandi band di tutti i tempi?

L’inizio dell’avventura dei Beatles: i “The Quarrymen”

Paul McCartney e i Beatles. Com’è nato questo gruppo strepitoso?
Il quindicenne Paul McCartney conosce John Lennon alla nella St. Peter’s Church Hall.
Lennon aveva formato un gruppo, i Quarrymen, insieme a dei compagni di scuola. Era il 1956.
In principio la prima formazione dei Beatles era composta da John Lennon, George Harrison, Suart Sutcliffe al basso e Pete Best alla batteria. Quando Sutcliffe abbandonò, subentrò McCartney. L’ultimo membro ad aggiungersi fu Ringo Starr.

I Beatles ottengono quindi, una prima importante scrittura ad Amburgo (Germania) dove suonano tutte le sere cover rock’n roll in un locale a luci rosse. Quando tornano a Liverpool il loro nome è “The Beatles”.
Il gruppo si guadagna un’audizione per la “Emi”, una grossa etichetta discografica.

“The Beatles”: la nascita del nome

Dopo diversi tentativi per trovare il nome perfetto per la band, si optò per “The Beatles”, durante una tournée ad Amburgo.
Il nome, proposto da Lennon, è un gioco di parole derivato da “beetles”, ovvero “coleotteri” e “beat”, chiaro richiamo al nuovo stile musicale di cui i Beatles sarebbero diventati la bandiera.
Tutti i ragazzi, originari di Liverpool, sono anche noti con l’appellativo di “Fab Four”.

I Beatles suonarono moltissimo al Cavern Club di Liverpool, locale che ospitò moltissimi altri gruppi musicali che sarebbero entrati di diritto nella storia della musica mondiale, come ad esempio gli Yardbirds, i futuri Led Zeppelin.

La trasformazione dei Beatles: da “boyband” ad esempi della musica mondiale

I Beatles si formano sul modello rock’n roll, partendo dal genere “Skiffle” che nasce dopo la guerra e si rifà alla musica americana.
La loro ascesa è rapidissima: il primo singolo esce nel 1962 (“Love Me Do”), tra il 1966 e il 1967 vengono pubblicati due dei dischi più importanti (“Revolver” e “Sgt. Pepper’e Lonely Hearts Club Band”) e solo nel 1970 il gruppo si scioglierà dopo aver inciso l’ultimo album (“Let It Be”).

I Beatles passano dunque da boyband (1963), a gruppo rivoluzionario con “Rubber Soul” (1965), a gruppo sperimentale (1966-1967) fino diventare una delle band più famose e rispettate nel panorama della musica mondiale (dal 1970).
Le loro prime canzoni sono per la maggior parte studiate per piacere alle giovani ragazze, il loro stile musicale è riconoscibile dai primi accordi e i testi parlano di primi amori.

Il gruppo si presenta con un’immagine pulita, studiata dal manager della band Brian Epstein: tutti indossano le stesse giacche grigie e portano lo stesso taglio di capelli: il tipico caschetto. Questi aspetti contribuiscono, insieme agli atteggiamenti assunti dai membri della band, a dare l’idea di un gruppo di amici oltre che di band musicale.
Il film sui Beatles, “Hard Day’s Night” rivoluzionerà anche il modo di girare documentari musicali.

Nel 1965-1966 i testi dei Beatles cominciano a cambiare, passando da semplici contenuti a vere e proprie narrazioni e canzoni che raccontano delle storie.
Vengono introdotti nuovi strumenti e i Beatles cominciano ad essere molto esigenti, soprattutto Lennon che chiede di registrare canzoni sott’acqua o a testa in giù.
I Beatles diventano sempre più innovativi: nei loro dischi vengono inseriti strumenti di origine orientale, rumori di nostro riavvolti, nuovi accordi e complessità stilistiche.

La rottura, le incisioni soliste e le morti

Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1970, tutti intraprenderanno carriere soliste.
Paul McCartney suonerà con i “Wings”, con i quali inciderà “Live And Let Die”, colonna sonora di del film di James Bond del 1973. Canterà “Ebony And Ivory” con Stevie Wonder; “The Girl Is Mine” e “Say Say Say” con Michael Jackson. Parteciperà al Live Aid nel 1985.
Ringo Starr intraprenderà anche una carriera cinematografica recitando al fianco di attori come Marlon Brando.

George Harrison inciderà successi internazionali come la cover del brano del 1962Got My Mind Set On You” (la cover è del 1987) ) che si posizionerà al primo posto nella hit americana e collaborerà con artisti internazionali. Morirà di cancro il 29 novembre del 2001 in una casa di Los Angeles.
John Lennon scriverà canzoni passate alla storia come “Imagine” e “Woman”. Morirà ucciso da Mark Chapman l’8 dicembre del 1980 davanti al Dakota Building, 72° strada, nell’Upper West Side di New York City. L’uccisore, che aveva premeditato da tempo l’omicidio, lo accusava di essersi imborghesito.

Yoko Ono, storica compagna di Lennon, istituirà lo “Strawberry Field” in una parte di Central Park. Nei prati di “Strawberry Field” crescono, infatti, delle bellissime fragoline. Questa parte di parco commemorativa è situata proprio davanti al luogo dell’omicidio di Lennon. In questa zona si può anche trovare un mosaico che riporta la scritta “Imagine”, costellato di candele e petali di rosa. Moltissimi giovani si riuniscono in questo luogo per cantare, giorno e notte, le canzoni immortali dell’artista.

I Beatles restano il gruppo campione di vendite a livello mondiale, rivoluzionario e inventore di una nuova musica: dopo di loro, nulla è più stato come prima.

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Classe 1997. Studentessa alla facoltà di lettere moderne e contemporanee di Torino. Sono una vera appassionata di musica, soprattutto anni '60, '70 & '80. Suono la chitarra dall'età di sette anni. Mi piacciono anche la pittura, la letteratura, la poesia… Aspirante giornalista e scrittrice. Per me la musica è l'elemento indispensabile per la sopravvivenza dell'uomo. "Senza musica la vita sarebbe un errore" Friedrich Nietzsche. (giuliacantu97@gmail.com)