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Perché i testi degli Smiths si studiano all’università?

Gli Smiths sono un gruppo musicale che si è sciolto in maniera assai drammatica, ma che nonostante questo, come spesso accade con le band, continuano a farsi amare. Infatti, c’è sempre qualcosa di particolare e di nuovo che ci incanta e che possiamo scoprire su questo gruppo musicale innovativo e rivoluzionario. Forse anche per questo spessissimo ancora oggi ascoltiamo gli Smiths, i cui testi ed il cui stile ha gettato le basi per la musica indie e per tanti altri artisti. E non è strano che le loro canzoni siano addirittura studiate all’università.

I testi di Morrissey

Innanzitutto, come ben sappiamo la buona riuscita dei The Smiths era in gran parte dovuta alla grande sintonia tra Morrissey e Johnny Marr. La chitarra di Marr dava un tocco speciale ad ogni brano, mentre Morrissey è sempre stato un eccezionale paroliere. Per questo motivo, alla Manchester Metropolitan University e in generale in varie università i suoi testi sono spesso stati oggetto di studio. Innanzitutto poiché vi si è sempre riconosciuta una grande forza poetica. Morrissey è un grande intellettuale, paragonato spesso ad Oscar Wilde, il suo autore preferito, a cui ha fatto moltissimi tributi e che in un’intervista rilasciata a KROQ nel 1997 definì come la persona più prolifica nella storia della letteratura. Dandy, personaggio controverso ma anche affascinante, Morrissey ha sempre riempito i suoi testi di riferimenti culturali e citazioni alla letteratura inglese e non solo. Tra gli autori più citati oltre all’immancabile Wilde, troviamo anche William Shakespeare. Morrissey è anche un validissimo scrittore, tra saggi e poesie ha sempre incantato con la sua grande conoscenza della letteratura, della filosofia e del cinema. Inoltre, nella sua carriera solista ha continuato su questa strada. Ad esempio in You have killed me, dove cita Pier Paolo Pasolini.

L’intensità dei testi degli Smiths

La sintonia tra i membri della band non era solo artistica, ma anche politica e personale. Marr e Morrissey erano entrambi vegetariani, hanno vissuto una infanzia complicata in situazioni disagiate socialmente. Ciò ha sempre fatto sì che nella discografia della loro band troviamo forti proteste, che spesso hanno generato anche problemi e polemiche. Un esempio è la canzone Panic, che si espone contro un determinato tipo di musica. La band ha sempre lottato contro la commercialità, l’ovvietà, il comportamento di certe case discografiche. Si è poi esposta condannando il consumo di carne con l’epico lavoro Meat is murder. Nei lavori degli Smiths risuona quella spinta ad intervenire che hanno sempre avuto gli intellettuali del Novecento e non solo, cosa che li rende degni di studi e approfondimenti anche a livello universitario.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)