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The Doors, Jeff Jampol: “I bootleg della band non valgono niente”

I Doors sono una band fondamentale per tracciare un identikit dettagliato della storia del Rock. Le gesta dell’iconico frontman della band, Jim Morrison, prematuramente scomparso a Parigi nel 1971, ad appena 27 anni, hanno ampiamente contribuito a rendere leggendario lo status del gruppo. Dietro a fitti misteri e aneddoti controversi che circondano il nome della band, comunque, c’era un sound appassionante e ricco di sfaccettature.

Un Blues Rock dalla vena poetica, capace di affascinare, a suo tempo, migliaia di giovani e che, ancora oggi, riesce ad eludere l’inesorabilità del tempo. Viste le premesse e, ovviamente, la mancanza di produzioni massive da parte del gruppo dovuta dalla tragica perdita di Morrison, si sarebbe portati a pensare che le pubblicazioni non autorizzate dei Doors possano valere una fortuna. A contraddire l’opinione di gran parte dei fan, sopraggiunge Jeff Jampol, storico manager dei Doors che crede che i bootleg della band non valgano praticamente niente. In quest’articolo, abbiamo riportato le sue parole al riguardo.

Jeff Jampol: “Ecco perché i bootleg dei Doors non valgono niente”

Il manager dei Doors ha rivelato di aver passato gran parte della sua vita a disilludere le aspettative fin troppo alte dei fan della band riguardo il valore dei bootleg di cui erano in possesso. In effetti, i Doors hanno trascorso un lungo periodo ad estendere il loro archivio, in cui sono incluse tracce che non sono mai state ufficialmente pubblicate. Oggi, i contenuti ritenuti validi di entrare a far parte del profilo storico dei Doors vengono gelosamente custoditi da Robbie Krieger e John Desmore che, dopo aver restaurato professionalmente il materiale, hanno deciso di tenerlo da parte nel caso in cui possa essere pubblicato in futuro.

Il manager ha dichiarato di essere spesso visitato da fan dei Doors che credono di possedere il “Sacro Graal” della discografia non ufficiale del gruppo. Nel corso di una recente intervista rilasciata per Uncut, però, Jeff Jampol ha rivelato il motivo per il quale i bootleg dei Doors non valgano niente, dicendo: “Sono la persona che fa notare ai fan che il materiale di cui sono in possesso può valere al massimo qualche centinaio di Dollari. Spesso credono che stia provando a truffarli, ma la verità è che se li comprassi, li impilerei in cima ad un’altra fila di dischi senza audio registrati a centinaia di metri di distanza dal palco su una videocamera di scarsa qualità.

“Alcuni fan non saranno mai contenti della pubblicazione di materiale non autorizzato, pur se questo possa rappresentare un punto importante nella loro opera. Gli artisti hanno una certa magia dal canto loro. Credo si tratti del motivo per il quale parliamo ancora di Jim Morrison a distanza di decenni dalla sua morte. Cerchiamo di attenerci con autenticità al lascito dei Doors, tenendone alta la memoria; il resto del lavoro è compito  della magia della musica”.

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)