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The Doors, Jim Morrison si costituisce all’FBI dopo l’incidente di Miami: era il 1969

Passato alla storia come “incidente di Miami”, ciò che accadde il 1 Marzo del 1969 è più uno dei tanti momenti in cui un artista si ritrova a toccare il fondo delle proprie dipendenze e forse della propria carriera. I The Doors, capeggiati da Jim Morrison, erano partiti per un lungo tour europeo nel 1968 e Jim era caduto in una spirale autodistruttiva dovuta alle sempre maggiori quantità di alcool assunte. Il 3 Aprile del 1969 il frontman si costituì all’ufficio dell’FBI di Los Angeles per rispondere delle accuse di oscenità in luogo pubblico dopo il concerto di Miami.

Gli anni dei successi: la fama dei The Doors e l’imprevedibilità di Jim Morrison

Gli anni del successo dei The Doors raggiunsero la massima vetta a partire dal 1967, quando la band era ormai conosciuta a livello internazionale. Il loro sound si era diffuso ovunque, un distintivo e originale blues rock psichedelico che si fondeva con la voce magnetica di Jim Morrison. La personalità di Morrison era ciò che rendeva ogni performance unica ma anche imprevedibile. Dal 1968 gli incidenti sul palco si succedettero sempre più regolarmente, con il il Re Lucertola che incitava sommosse nel pubblico o provocava le autorità e gli organizzatori. I The Doors vennero più volte banditi dagli eventi e Jim Morrison arrestato, come accadde all’Arena di New Heaven nel 1968.

Il tour europeo dei The Doors iniziò a Settembre di quello stesso anno, arrivando a toccare Inghilterra, Germania, Danimarca e Paesi Bassi. L’atteggiamento di Jim era diventato nel frattempo sempre più aggressivo, e il cantante si lasciava andare ad urla sguaiate, contorcendosi sul palco. Continuò a portare al limite l’euforia della folla, aizzandola e smuovendola alla rivoluzione, e il suo abuso di alcol e droghe stava minando seriamente l’attività della band. Durante il concerto ad Amsterdam, ad esempio, Morrison svenne sul palco e la band fu costretta ad esibirsi senza di lui. Il 1 Marzo del 1969, tornati negli Stati Uniti, i The Doors si esibirono al Dinner Key Auditorium di Miami. L’episodio è passato alla storia come l’incidente di Miami, il passo falso del Re Lucertola che le autorità aspettavano da tempo.

L’incidente di Miami: la sommossa del pubblico e le accuse, 1969

Sul palco del Dinner Key Auditorium, Jim Morrison salì in ritardo e ubriaco. Il concerto dei The Doors degenerò ben presto in una sommossa del pubblico, aizzato e incitato per l’ennesima volta da un discorso sovversivo del frontman. In un crescendo folle e psichedelico, la folla si ribellò provocando caos e disordine e Jim Morrison venne accusato di aver mostrato i genitali sul palco. Non esiste nessuna prova documentaria di tale gesto ma il cantante si defilò dietro le quinte subito dopo la performance.

Il 3 Aprile del 1969 Morrison si costituì all’ufficio dell’FBI di Miami per rispondere delle accuse che gli erano state mosse a seguito del concerto e della sommossa del pubblico. Il 20 Settembre di quello stesso anno il cantante dei The Doors fu processato in tribunale per capi d’imputazione minori, come atti contrari alla morale e bestemmia in luogo pubblico. Venne prosciolto dalle accuse di ubriachezza molesta e di oscenità. Questo episodio, nonostante non rappresenti una novità nella personalità selvaggia e imprevedibile di Morrison, segnò di fatto l’inizio del declino dei The Doors.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.