The Great Gig in the Sky storia

The Great Gig in the Sky: la storia della canzone dei Pink Floyd

The Great Gig in the Sky è la quinta traccia dell’album The Dark Side of the Moon, uno degli album più venduti dei Pink Floyd. Vogliamo raccontarvi la storia, anche piuttosto controversa, di una delle canzoni più famose della band britannica.

Di chi è la voce in The Great Gig in the Sky

Il brano è diventato celebre per il meraviglioso assolo vocale di Clare Torry, una cantante britannica diventata famosa per la collaborazione con i Pink Floyd.

La cantante fu suggerita da Alan Parsons al gruppo, dato che aveva già lavorato con lei in passato. La storia di quella registrazione, nonostante le controversie future, è bellissima: la statunitense registrò il brano più volte senza mai soddisfare le richieste del gruppo. L’ultima delle registrazioni vocali, benchè deluse la cantante stessa, che abbandonò lo studio, fu quella giusta: i Pink Floyd rimasero estasiati dalla sua performance e decisero di inserire la traccia nella loro canzone.

Nel 2004, però, Clare Torry fece causa alla band e alla casa discografica richiedendo i diritti d’autore: la cantante sosteneva di essere la coautrice di The Great Gig in the Sky insieme a Richard Wright e non solo la cantante esecutrice. Per la registrazione fu pagata solo 30 sterline e non ricevette alcun riconoscimento. Nel 2005 La Corte Suprema del Regno Unito decretò la sentenza a favore di Torry e, da allora, le edizioni successive a quell’anno contengono il nome della cantante nei riconoscimenti.

Di che cosa parla The Great Gig in the Sky

I Pink Floyd raccontarono che Clare Torry fece una mezza dozzina di registrazioni prima di trovare quella giusta. Prima di iniziare a registrare le fu detto “Non ci sono parole. Riguarda la morte”, allora la cantante provò a fare dei dei particolari versi e, in seguito, ad imitare uno strumento musicale.

L’argomento centrale di The Great Gig in the Sky è la morte, ben esplicita nel testo e, secondo molti, si trova anche nel titolo a doppio significato. La canzone è, infatti, la continuazione di Time, nel quale una persona si accorge di aver sprecato troppo tempo nella vita ed è spaventato dall’idea di dover morire senza avere la possibilità di realizzare i progetti che aveva in mente.

The Great Gig in the Sky live e cover senza Clare Torry

Nei concerti del tour del 1974-1975, David Gilmour suonava sia la lap steel guitar che l’organo Hammond, cosicché Richard Wright potesse concentrarsi e suonare solo il pianoforte. Quando entrò nel gruppo il tastierista Jon Carin, questo cambiò e la voce di Clare Torry era interpretata da tre cantanti che si spartirono ognuno una parte di The Great Gig in the Sky.

Una cover del brano fu usata nella pubblicità mandata in onda nel Regno Unito del farmaco Nurofen, ma fu chiamata la band e anche Torry. Nel 2011 viene pubblicata una versione estesa di The Dark Side of the Moon che conteneva il brano in versione strumentale senza la voce di Clare Torry, aggiungendo altre voci registrate simili alle altre presenti nel disco.

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Asia Falconi, classe 2000, amante del rock 'n roll e di ogni sua sfumatura. Appassionata di film horror, libri, Pink Floyd ed ACDC. A volte mi fingo fotografa. (falconiasia@gmail.com)