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The Who, Pete Townshend contro i Beatles: “Non sono mai stati una vera band rock”

Che Pete Townshend non la mandi certamente a dire, soprattutto quando il discorso si poggia su basi musicali e artistiche, è risaputo. In passato il chitarrista, cantante e compositore britannico si era già scagliato contro i suoi altri compagni di band, sottolineandone le criticità e i punti deboli. In tutt’altra sede, Townshend ha avuto occasione di parlare dei Beatles e di sottolineare che, nonostante non abbia nulla di personale contro la formazione britannica che ha fatto la storia, la band di Liverpool non possa essere etichettata davvero come band rock. Per quale motivo? Queste sono state le dichiarazioni del leader dei Who. 

Che cosa ne pensa Pete Townshend dei Beatles

I Beatles hanno, senza dubbio, fatto la storia ma – secondo Pete Townshend – non sono mai stati una band rock. E, se si trovasse a parlare con Paul McCartney del genere, si renderebbe conto di quanto le differenze derivano proprio da un modo diverso di intendere e pensare alla musica.

“Sai, potrei sedermi e parlare con Paul del rock & roll, e parleremmo di due cose diverse. […] “Per me, il rock era il Rolling Stones , e prima ancora, Chuck Berry , e prima ancora, forse alcune persone che vivevano nei campi della Louisiana. Ma non posso davvero includere i Beatles in questo. I Beatles erano finiti con gli eremiti di Herman. Questo non è rock & roll.”. E, sulle canzoni della band: “musica leggera con capolavori occasionali gettati dentro”.

Le dichiarazioni di Pete Townshend contro i suoi ex compagni di band

Un vero e proprio shock è quello che è stato creato a seguito delle dichiarazioni di Pete Townshend, circa la qualità dei Who e dei suoi ex compagni di band. Il chitarrista, cantante e compositore britannico ha tuonato contro i suoi ex compagni di band, rilasciando dichiarazioni tutt’altro che “simpatiche” e che hanno fatto storcere il naso agli amanti dei Who. In particolare, riguardo alla band, ha detto: “Non me ne vogliano tutti i fan degli Who, ma grazie a Dio se ne sono andati per sempre. Creare della buona musica con loro era diventato impossibile.”

E ancora, circa i suoi ex compagni di band, ecco che cosa ha dichiarato: “è solo grazie a me e alla mia efficienza come musicista se gli Who sono rimasti uniti. Gli altri, infatti, non sono mai riusciti a crearsi delle proprie band. […] Il basso di Entwistle suonava come un organo di Olivier Messiaen: ogni nota ed ogni armonia era portata alle stelle. Quando morì e feci il primo spettacolo senza di lui con Pino Palladino al basso, tutta quella roba sparì. La prima cosa che pensai fu: “wow magnifico, ho un lavoro adesso.”

E, riguardo a Keith Moon: “Con Keith forse era anche peggio: dovevo tenere io il tempo per lui perché non ne era capace. Così, quando se n’è andato, ho pensato ‘ecco, ora non dovrò più preoccuparmi di tenere il tempo’.” Insomma, non capiamo per quale motivo le dichiarazioni siano state così al vetriolo ma, va sottolineato, rientrano nell’ottica del carattere e della personalità di Pete Townshend. 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.