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The Who: quella volta che la Regina madre ispirò uno dei più grandi successi della band

My Generation rappresenta uno dei simboli più importanti all’interno della discografia dei The Who; la band britannica ha ottenuto un grandissimo successo attraverso l’omonimo album, definito dalla pubblicazione dell’omonimo singolo il 5 novembre del 1965: si tratta di una canzone di grandissima importanza, oltre che dal valore inestimabile, che porta a comprendere quale sia tutta l’accezione prettamente ideologica della band britannica. Non a caso, la canzone in questione viene definita come un inno del movimento Mod, che si svilupperà negli anni successivi e che risulta essere caratterizzato dalla scioccante ma significativa frase pronunciata l’interno della canzone: spero di morire prima di diventare vecchio. Il brano in questione ha ottenuto un successo molto largo in patria, attraverso la certificazione del disco d’argento con oltre 200.000 copie vendute, e l’undicesima nella classifica delle 500 migliori canzoni della rivista Rolling Stone. Ma qual è l’origine di questo brano e, soprattutto, qual è stata l’ispirazione principale che ha portato alla sua creazione? Vogliamo sottolinearlo all’interno del nostro articolo parlandovi della leggenda che riguarda la regina madre e la sua ispirazione per Pete Townshend.

L’ispirazione e la nascita di My Generation dei The Who

Volendo considerare la nascita di My Generation dei The Who, non si può non considerare quell’ispirazione fondamentale che ha portato la stessa canzone a ottenere vita, a seguito di quel proposito che vive a Pete Townshend protagonista durante un viaggio in treno. Secondo la leggenda, il brano fu ispirato dalla Regina madre, la moglie di Re Giorgio VI e Regina consorte del Regno Unito dal 1936 al 1952, che aveva ordinato di rimuovere il carro funebre – che apparteneva proprio a Pete Townshend – da una strada di Belgravia, perché si era sentita offesa dalla sua figura mentre passeggiava quotidianamente all’interno del quartiere.

Il brano rispecchierebbe, dunque, l’esistenza di un Pete Townshend adolescente all’interno di un quartiere piuttosto popolare, come spiegato anche all’interno della sua biografia. In effetti, ridurre la realizzazione di My Generation ad un semplice episodio, per quanto questo sia stato significativo, vorrebbe dire non conoscere la portata di un brano di questo tipo.

Il successo di My Generation

My Generation ha ottenuto un buon successo all’interno del mercato britannico, raggiungendo la seconda posizione e ottenendo la vendita di circa 300000 copie, nonostante un ostacolo rappresentato dalla BBC, che mise al bando la canzone dato il potenziale offensivo per chi era affetto da balbuzie. Tuttavia, questo ostacolo non rappresenta un freno per il brano stesso, che ottiene il disco d’argento all’interno del mercato britannico e fu così commentato da Derek Johnson: «una tempesta, un beat shakerato con i piatti della batteria distrutti, una chitarra rancorosa e un riverbero di note di basso e battiti di mano sono solo la base sulla quale si leva la potenza della canzone»

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.