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Timoria, le canzoni più famose della band

I Timoria rappresentano una delle band che hanno ottenuto maggiore successo all’interno della musica rock italiana. La band alternative rock italiana nata nel 1986, ha avuto una carriera discografica che si è estesa fino al 2003, con la pubblicazione di 10 album in studio, un album dal vivo e due raccolte; nel corso della loro discografia, i Timoria hanno avuto modo di pubblicare diversi brani, ma alcune canzoni sono divenute piuttosto famose per i loro contenuti. Vogliamo parlarvi di quelle che sono le canzoni più famose dei Timoria.

Noi siamo solo noi

Prima tra le canzoni più famose dei Timoria è Noi siamo solo noi, primo brano presente all’interno di Storie per vivere, terzo album in studio della band pubblicato il 12 febbraio del 1992. La canzone, scritta è composta da Omar Edoardo Pedrini, ex leader della band, è stata dedicata a Freddie Mercury, cantante dei Queen scomparso l’anno prima della pubblicazione di questo stesso album. Non solo, dal momento che l’intro del brano è ripreso dal Inno alla gioia della nona sinfonia di Beethoven, e dunque porta a dei rimandi artistici abbastanza particolari.

L’uomo che ride

Seconda tra le canzoni più famose dei Timoria è L’uomo che ride, quinta traccia dell’album dalla durata di 3 minuti e 46 secondi. Il brano è tratto dall’album Ritmo e dolore, secondo prodotto in studio dei Timoria. Pubblicato il 15 aprile del 1991, il brano è divenuto celebre anche e soprattutto grazie alla partecipazione della band italiana al Festival di Sanremo, nella sezione nuove proposte. In effetti, il brano di cui vi parliamo è stato proposto proprio all’interno del contesto dell’Ariston, là dove è stato premiato con il Premio della critica. Ultima nota considerevole sull’album riguarda la produzione da parte di Gianni Maroccolo, ex bassista di Litfiba e CCCP.

Sudeuropa/Dubeuropa

L’album Eta Beta, sesto in studio pubblicato dai Timoria il 11 febbraio del 1997, rappresenta un prodotto particolarmente iconico, considerando che si tratta dell’ultimo disco che abbia visto la partecipazione di Francesco Renga alla voce; non solo, dal momento che si tratta anche di un prodotto ricco di sperimentazione e, soprattutto, di grandissima e particolarità artistiche, che portano l’album stesso ad essere definito come uno dei migliori del gruppo. Particolarmente celebri sono le due tracce, dalla durata complessiva di 3 minuti e 30 secondi, Sudeuropa e Dubeuropa, che vedono la collaborazione di Luca Persico, conosciuto con lo pseudonimo di O’ Zulu, dei 99 Posse. Si tratta di due tracce particolarmente emblematiche per la sperimentazione etnica e ideologica che ritroviamo all’interno dell’album.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.