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Tony Iommi:” Ecco le band che hanno influenzato i Black Sabbath”

I Black Sabbath sono stati una band fondamentale sul panorama musicale Hard Rock degli anni d’oro. Ormai considerati all’unanimità come i padri dell’Heavy Metal, i Sabbath devono il loro sound unico e la loro identità artistica oscura e prorompente allo slancio visionario di Tony Iommi nella composizione dei lavori della band. Quanto fatto dai Black Sabbath a cavallo tra il tramonto degli anni ’60 e l’alba del decennio successivo continua, a tutt’oggi, ad avere dell’incredibile. Senza la band di Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, il Metal non sarebbe stato lo stesso o, forse, non avrebbe avuto modo di nascere.

Viste le straordinarie premesse, saremmo portati a pensare che una band pioniera come quella dei Black Sabbath non abbia radici o influenze, ponendosi alla base di un paradigma musicale completamente nuovo per la sua epoca. In realtà, furono moltissime le band che influenzarono i Black Sabbath; non necessariamente nel corso della loro formazione. Il leggendario chitarrista e fondatore del gruppo, Tony Iommi, infatti, ha rivelato di aver trovato grande ispirazione nelle figure di alcuni musicisti brillanti lungo il suo cammino. In quest’articolo, abbiamo riportato le sue parole.

Tony Iommi rivela le band che hanno influenzato i Black Sabbath

Nel corso di un’intervista che Tony Iommi ha rilasciato per il magazine Guitarist, questi ha rivelato i nomi degli artisti e delle band che hanno influenzato le scelte ed il percorso dei Black Sabbath. Il primo artista citato da Iommi è stato Hank Marvin. Riguardo la sua figura, l’icona della sei corde ha detto: “Assolutamente! Io e Brian May amavamo Hank. Ci siamo ritrovati spesso in studio insieme ed eravamo soliti suonare il repertorio degli Shadows. Tra gli artisti che mi hanno influenzato di più ci sono sicuramente Chuck Berry e Buddy Holly. Ho amato la musica di Eric Clapton e di John Mayall. Quando Slowhand entrò nei Cream, ero entusiasta; ne fui assuefatto da subito. Amavo quello stile e quel sound!”.

Tra le band che hanno influenzato i Sabbath, Iommi ha citato alcune contemporanee alla sua, dicendo: “C’erano gruppi come i Moody Blues e i Fleetwood Mac, poi avevamo i Deep Purple e i Led Zeppelin. Conoscevamo Robert Plant e John Bonham. Eravamo amici, John mi fece da testimone di nozze al mio primo matrimonio. Suonavamo spesso agli stessi concerti. Ricordo che, una sera, suonammo in un club. John mi si avvicinò dicendomi che l’avessero cacciato poiché troppo rumoroso. Era il motivo principale per cui veniva mandato via dai gruppi”.

Il rapporto tra Iommi ed i Van Halen

Successivamente, al chitarrista è stato chiesto che rapporto avesse con i Guitar Hero arrivati dopo di lui, rivoluzionando il modo di suonare la chitarra. L’intervistatore ha citato grandi nomi come quelli di Yngwie Malmsteen ed Eddie Van Halen. Iommi ha scelto di soffermarsi su quest’ultimo, dicendo:Portammo i Van Halen con noi in tour. Fu la prima volta per Eddie ed Alex sui grandi palchi. Rimasero con noi per otto mesi. Eddie suonava cose che non avevo mai sentito o visto prima. Diventammo amici all’epoca e rimanemmo in ottimi rapporti. Ovviamente, Eddie ha alzato di molto l’asticella nel mondo della chitarra.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)