TOOL: ANNUNCIATO IL TITOLO DEL NUOVO ALBUM

La band americana formata da Danny Carey alla batteria, Justin Chancellor al basso e Adam Jones alle chitarre ha finalmente diffuso il titolo del tanto atteso album attraverso il cantante Maynard James Keenan. Tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo album dei Tool. 

Il nuovo album dei Tool e il ritorno in Italia 

Sembrava oramai impossibile, irrealizzabile. Utopia, fantasia, leggenda. E invece, pochi mesi fa, i Tool hanno annunciato la data d’uscita del loro nuovo album, prevista per il 30 Agosto 2019E come se non bastasse, lo scorso 13 Giugno hanno fatto da headliner alla prima giornata del Firenze Rocks, con Smashing Pumpkins e Dream Theater, ben 12 anni dopo l’ultima volta nella penisola. 

Ero tra i presenti e fatico ancora a descrivere le emozioni provate in quella mistica giornata: alienazione extrasensoriale, puro godimento. Furono suonati anche due nuovi brani, Descending e Invincible.

Il titolo del nuovo album dei Tool e l’approdo sulle piattaforme di streaming 

L’attesissimo album si chiamerà Fear InoculumL’annuncio è stato dato dal leggendario frontman Maynard James Keenan prima sul podcast di Joe Rogan e poi sul profilo Instagram della band. Inoltre, è stata finalmente resa nota la data dell’uscita ufficiale degli album della band sulle piattaforme di streaming musicale: 2 Agosto 2019. 

Un’enorme novità (e prova di maturità) vista la rigida regola, ormai superata, da parte dei Tool di diffondere la propria musica solo attraverso album fisici o vinili. Per i tantissimi fan non può che essere una vera e propria vittoria.

I grandi successi dei Tool

Partiti nel 1992 con l’EP Opiate e con il primo album Undertow del 1993, i Tool irruppero nel panorama musicale facendo scaturire ricco interesse per questo nuovo e particolare Alternative Metal con influenze progressive. Il successo arrivò però nel 1996 con Ænima, da molti ritenuto il vero e proprio capolavoro della band. Brani come Stinkfist, 46&2 e la title track manifestano sin da subito uno stile nuovo, mai ascoltato prima. Alternative Metal e Progressive si fondono alla perfezione in sperimentazioni particolari e innovative. 

Nel 2001 l’altro capolavoro, Lateralus, che mette a tacere tutti: i Tool sono tra le band più innovative della storia mondiale della musica. Art Rock, il Progressive aumenta, Psichedelia e Sperimentazione miste alla caratterizzante vena Alternative. Gli inconfondibili disegni di Alex Grey, brani come Schism, Parabola e Lateralus appunto, sono argomento di discussione di critica, fan e non. La band però si ripete ancora, stavolta con più maturità e uno stile definito, nel 2006 con 10,000 Days, quello che fino a qualche tempo fa veniva definito come ultimo album della band. Un album più criptico e non per tutti ma dall’inestimabile valore, visti brani del calibro di Right in Two, Vicarious e The Pot.

 Gli ultimi tour europei, poi il silenzio. Keenan si dedica ai Puscifer (di cui Keenan ha annunciato il nuovo album) e agli A Perfect Circle, pochi show in America, pochissimi in Europa. Fino allo scorso anno, quando tutto, finalmente, è cambiato. I Tool sono tornati e il mondo della musica è nuovamente sconvolto.

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Classe 2000. Studente presso la facoltà di Filosofia dell’Università Federico II di Napoli. Appassionato di filosofia, politica, letteratura e cinema. Aspirante docente universitario e giornalista. Bassista a tempo perso. La musica è la struttura del mio sistema nervoso: leitmotiv perenne. Il mio genere preferito è il Progressive ma mi ritengo (e, soprattutto, mi ritengono) un assiduo e accanito ascoltatore. Conosco tantissimo, forse fin troppo e amo scoprire nuovi artisti e nuovi generi. Amante di Tool e Dream Theater, di Red Hot Chili Peppers e Opeth, di King Crimson e Iron Maiden. Amante di Franco Battiato, Lucio Battisti, Afterhours, del buon vino e della birra. Articolista presso vari blog online e testate locali. Misantropo e Nichilista, ma ho anche dei difetti.