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TOOL, il concerto si ferma perché un fan aveva contratto il Coronavirus

Le autorità neozelandesi di Auckland, in Nuova Zelanda, hanno deciso di fermare temporaneamente il concerto dei TOOL. Ma per quale motivo? Se avete letto il titolo probabilmente lo avrete già capito da soli. Secondo le fonti, un fan neozelandese era stato, ancora qualche settimana fa, in Italia, per visitare il Belpaese e aveva contratto il Coronavirus. Si tratta comunque di un soggetto asintomatico, in quanto non presenta alcun sintomo dell’influenza e sta bene. Per sicurezza però le autorità hanno deciso di allontanare e di sottoporlo alla verifica del tampone, per sicurezza. E hanno scoperta che quel fan aveva contratto il Coronavirus.

COME STA L’UOMO CONTAGIATO?

L’uomo ora si trova a casa dal momento che i medici lo hanno costretto ad autoisolarsi a casa propria, in modo da proteggere le persone esterne da un contagio. Si tratta del quarto caso di paziente che ha contratto il Coronavirus in Nuova Zelanda, ma i medici e le autorità preposte non sembrano essere assolutamente preoccupate di ciò. La popolazione è comunque consapevole dei rischi e di tutte le manovre per evitare un nuovo contagio. Nel caso qualcuno presenti i sintomi del Coronavirus, le strutture sanitarie preposte hanno ordinato di rimanere a casa e avere meno contatti possibili con l’esterno, neanche per un nuovo concerto dei TOOL.



L’OPINIONE DEL MEDICO NEOZELANDESE

Il dott. Ashley Bloomfield ha affermato che tutte le persone nell’area in piedi dello stadio dovrebbero essere consapevoli dei sintomi del virus in questione. Saranno i contatti casuali, piuttosto che contatti stretti, quelli più pericolo. Ha comunque voluto rassicurare sul rischio piuttosto basso per tutte le altre persone che hanno partecipato al concerto. Il dottor Bloomfield ha dichiarato che chiunque possa aver frequentato un centro medico ed è considerato a rischio verrà contattato da funzionari. I Ministeri della sanità e dell’istruzione continuano comunque il loro sostegno agli studenti e alle scuole collegati a casi confermati. Tutti gli studenti identificati come contatti stretti di casi confermati dovranno stare a casa in isolamento anche se non hanno sintomi. L’uomo che aveva contratto il Coronavirus, ha confermato, sta bene.

I CONCERTI CANCELLATI IN ITALIA

Diversi concerti, soprattutto in Europa ma non solo, sono stati rimandati per l’emergenza Coronavirus, che ha visto già da tempo la chiusura delle strutture scolastiche. Ad esempio, il concerto degli X Ambassadors è stato annullato dalla Regione Lombardia in seguito ad una precisa ordinanza. Non si sa al momento quando verrà programmato e spostato dopo l’annuncio ordinario del 7 marzo, al Fabrique di Milano. I vari sistemi di ticketing hanno già annunciato il rimborso dei biglietti per tutti quelli che avevano comprato i biglietti per i concerti. Tra le altre cose, è già noto che praticamente tutti gli in-store, dal centro Italia in su, son stati cancellati e rimandate a date tranquille.



I RIMANDI DEI CONCERTI E DEI TOUR

Anche altri cantanti e interpreti hanno rimandato i loro tour. Dai Subsonica e il tour nei club (che doveva iniziare a Padova), a Loredana Bertè e il tour nei teatri, a Irene Grandi, da Brunori Sas fino al primo tour dei Pinguini Tattici Nucleari. Non ci è dato sapere quando questa situazione finirà e tutto possa ritornare alla consueta normalità. Sta di fatto che la situazione è veramente critica, non solo ovviamente per l’ambiente musicale che sta vivendo, oggi, un momento veramente difficile. Si spera solo che vengano trovate sempre meno persone contagiate dal Coronavirus che possa mettere a rischio la salute.



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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.