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U2: chi è quel misterioso bambino che compare sulle copertine dei primi album della band?

Gli U2 sono una delle band più famose al mondo e, su questo, non ci piove. Vi sarà capitato sicuramente tra le mani un album di questa storica band dublinese, o quanto meno ne avrete certamente visto qualcuno sugli scaffali dei negozi di dischi. Vi sarete accorti, quindi, del bambino presente sulle copertine dei primissimi album degli U2 (Boy, album d’esordio della band risalente al 1980, War del 1983, The Best of 1980-1990 e in Early Demos). E, a questo punto, la domanda sorge spontanea: ma chi è questo bambino che di tanto in tanto compare sulle copertine degli album degli U2?

U2: chi è quel misterioso bambino che compare sulle copertine dei primi album della band?

Non vogliamo tenervi troppo sulle spine e quindi vi diamo subito la risposta. Il bambino che di tanto in tanto compare sulle copertine degli album degli U2 ha un nome e un cognome: Peter Rowen. Ora, però, non è più un bambino, ma un uomo. Peter Rowen oggi è un noto fotografo (ironia della sorte) e vive proprio a Dublino, città natale degli U2. Ma come avrà fatto a diventare –inconsapevolmente- uno dei volti più iconici della storia degli U2 e della musica mondiale?

Peter Rowen è il fratello di Derek Rowen -in arte Guggi– artista di Dublino, membro dei Virgin Prunes e grande amico di Bono. Il primo album in cui compare il giovanissimo Peter Rowen è ‘Boy‘, appunto. Questo lavoro discografico -che potrebbe essere anche inteso come un concept album- insieme ad alcuni successivi dischi, è la risposta di Bono a varie esperienze personali e sperimentazioni artistiche. Il tema centrale del disco, invece, è la transizione dall’adolescenza all’età adulta.

La storia di Peter Rowen

Quando fu scattata la foto per la copertina di Boy, Rowen aveva 5 anni. Ne aveva invece 8 quando gli U2 pubblicarono War. Qui il bambino appare si nella stessa posizione del precedente album, ma con un’espressione accigliata e un leggero taglio sulle labbra. Si capisce subito che il suo sguardo è colmo di rabbia ed il titolo ‘WAR‘ alla sua sinistra, naturalmente, ne accentua lo stato d’animo. Quando poi è arrivato il momento di pubblicare il primo ‘best of‘ -il disco che avrebbe dovuto raccogliere i migliori brani della prima decade degli U2– il giovane viso di Rowen è tornato tra gli scaffali di mezzo mondo.

“Certo, è piuttosto curioso che io oggi sia un fotografo -ha spiegato una volta Rowen- e, a dirla tutta, non so perchè scelsero proprio me per quelle copertine”. Nonostante tutto, oggi le persone raramente riconoscono Peter Rowen ma -quando scoprono il suo ‘segreto’- gli dicono che ha lo stesso sguardo di 40 anni fa.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)