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Uriah Heep: un gruppo rivoluzionario britannico

Gli “Uriah Heep” sono un gruppo rivoluzionario britannico dallo stile progressive, hard e metal. Saranno anche i progenitori di un nuovo genere che, negli anni ’80 sarà definito epic metal.

La storia degli Uriah Heep

Tutto ebbe inizio dalla band “The Stalkers” con Mick Box e David Byron che formarono, a seguito dello scioglimento del gruppo, gli “Spice” a cui si unirono il bassista Paul Newton e il batterista Alex Napier. Dopo alcune sessioni di studio, il produttore musicale, poi diventato loro manager, Gerry Bron, propose il nome “Uriah Heep”, tratto dal romanzo “David Copperfield” di Charles Dickens.

Nel 1970 venne pubblicato il primo disco, “Very ‘eavy…Very ‘umble” il quale però non incontrò una favorevole accoglienza. Nel 1971 venne pubblicato “Salisbury”. Il disco si conclude con un brano monumentale suonato da un’orchestra di 24 elementi. Inoltre, la traccia Bird Of Prey sarà progenitrice del genere epic metal. Dopo il disco, gli Uriah Heep partirono per il loro primo tour americano. La band registrerà poi “Look At Yourself”, disco che contiene tracce più pesanti e “sporche”, ma non mancano brani più soft.

Nel 1972 uscì il disco considerato il capolavoro del gruppo, “Demons & Wizards”. Da questo momento gli album successivi, “The Magician’s Birthday”, “Uriah Heep Live”, “Sweet Freedom” e “Woderworld” consentiranno agli Uriah Heep di ottenere riconoscimenti internazionali e accresceranno la fama del gruppo. Da qui il successo della band non potrà che aumentare. L’attività del gruppo continua ancora adesso: l’ultima opera degli Uriah Heep è infatti l’album “Living The Dream”, uscito il 14 settembre 2018.

Curiosità sui membri della band e stile del gruppo

Il gruppo ha cambiato molti dei suoi componenti durante il percorso artistico. Tra i suoi membri ricordiamo Niger Olsson, futuro batterista di Elton John e Chris Slade, futuro membro degli AC/DC.

La musica degli Uriah Heep è stata classificata come un’unione tra hard rock, rock progressivo, heavy metal con influenze di acid rock, folk e blues. A contraddistinguere la musica della band è soprattutto l’uso delle tastiere e le armonie vocali, evidenti soprattutto nello stile quasi operistico di David Byron.

Progetti futuri

Dopo l’uscita del disco, “Living The Dream”, ultimo lavoro in studio degli Uriah Heep, il gruppo si prepara a tornare sui palchi di tutta Europa nel nuovo tour del 2019. Non mancano gli appuntamenti italiani in cui sarà possibile assistere ad un grandioso spettacolo rock.

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Classe 1997. Studentessa alla facoltà di lettere moderne e contemporanee di Torino. Sono una vera appassionata di musica, soprattutto anni '60, '70 & '80. Suono la chitarra dall'età di sette anni. Mi piacciono anche la pittura, la letteratura, la poesia… Aspirante giornalista e scrittrice. Per me la musica è l'elemento indispensabile per la sopravvivenza dell'uomo. "Senza musica la vita sarebbe un errore" Friedrich Nietzsche. (giuliacantu97@gmail.com)