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Van Halen, ecco come si chiamavano agli inizi della loro carriera

È molto strano pensare che i Van Halen si siano potuti chiamare con un altro nome. Infatti, ben tre dei quattro membri fondatori facevano parte di questa straordinaria famiglia del rock. Eppure, nel corso dei primi anni della loro attività, la realtà era proprio questa. Infatti, Alex ed Eddie avevano tutta l’intenzione di identificarsi con un marchio ben differente. Scopriamo come si chiamavano e perché hanno dovuto abbandonare i loro propositi iniziali.

Le origini dei Van Halen

Il percorso artistico dei Van Halen iniziò nella lontana estate del 1969. I tre fratelli Eddie, Alex e Wolfgang decisero di arruolare il bassista Dennis Travis per il loro primo gruppo, il cui nome iniziale era quello di Trojan Rubber Company. Il primo appellativo era stato scelto in maniera scherzosa da Eddie Van Halen. Alle origini, la band si occupava dell’interpretazione di cover e si avvaleva della collaborazione del cantante e chitarrista Bill Maxwell. Tra gli artisti riproposti, vanno segnalati i CreamJimi Hendrix.

Nel 1971, la band cambiò ancora nome e si trasformò in Genesis, con Alex ed Eddie Van Halen e il nuovo bassista Mark Stone. Il trio continuava a proporre cover e iniziava a farsi notare per performance dal vivo molto aggressive e rumorose. Tuttavia, a causa della rivendicazione da parte dell’omonimo gruppo progressive rock britannico e della conseguente scoperta da parte di Eddie, i futuri Van Halen furono costretti a cambiare ancora una volta strada.

La scelta della band di chiamarsi Mammoth

A quel punto, il gruppo decise di chiamarsi Mammoth, proprio in piena coerenza con la loro capacità di produrre suoni altamente rumorosi in quantità industriale. L’amica della band Dana McDuff sottolineò in un’intervista a Renoff quanto il gruppo non riuscisse a stare in silenzio: “Nei fine settimana facevamo tante feste in giardino e a casa, tutte organizzate con il passaparola. Si veniva a sapere dei primi spettacoli dei Mammuth proprio in questo modo e li vedevamo per tutto il tempo. Erano la colonna sonora di ogni party e sapevamo che un party avrebbe successo se loro stessero suonando. C’erano sempre 100, 200 o 300 persone ad ogni evento, con tanta gente che pagava 1 o 2 dollari per entrare e pagare una birra”.

La fine dei Mammoth e l’inizio dei Van Halen

Ovviamente, anche l’epopea dei Mammoth non durò moltissimo. Verso la fine del 1973, la band ricevette una lettera da un altro gruppo di San Fernando con la stessa denominazione. Furono così arruolati il frontman David Lee Roth e il bassista Michael Anthony al posto di Stone. Alex ed Eddie non si arresero fino alla fine e manifestarono il loro intento di chiamare il progetto Rat Salad, citando così un’omonima canzone dei Black Sabbath. Ci pensò Roth a proporre agli altri membri di chiamarsi semplicemente come Van Halen. E la band è diventata famosa proprio grazie ad un brand che ha saputo identificare al meglio i propri membri, con successi davvero straordinari negli anni successivi.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)