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Il videoclip più imbarazzante che Mick Jagger abbia mai registrato

Essere una Rockstar di spicco significa oltrepassare alti e bassi non indifferenti. Nel caso del mitico frontman dei Rolling Stones, Mick Jagger, il discorso si amplifica in modo esponenziale, considerando il fatto che la sua carriera si estende per un lasso temporale che supera i cinquant’anni.

Altre personalità di rilievo nella scena musicale degli anni d’oro del Rock hanno tentato di imprimere il proprio nome nella storia, a prescindere dal gruppo nel quale militavano, talvolta, non raccogliendo i consensi sperati. È il caso, ad esempio, di citare gli esordi da solista di Paul McCartney che; sebbene ricoprisse un ruolo chiave nei Beatles, venne surclassato ad autore di brani Pop di terza categoria nei primi anni; per poi essere rivalutato nei decenni successivi.

Non è di certo dato sapere se Jagger affronti i suoi trascorsi con un particolare occhio critico; ciò che è sicuro, però, è che nel corso della sua carriera, il leader dei Rolling Stones abbia scelto di non privarsi di niente, talvolta, spogliandosi dal prestigio di cui un ruolo come il suo all’interno del firmamento della musica, l’ha insito. È così, quindi, che Mick Jagger ha deciso di partecipare al videoclip della hit dei SuperHeavy, Miracle Worker.

Le fantasiose dimostrazioni d’euforia di Mick Jagger, in realtà, affondano le radici in un’epoca in cui, ove mai sprezzante di qualsivoglia forma di pericolo; il Leader dei Rolling Stones, al picco della sua carriera, non aveva intenzione di pensare di non poter fare qualsiasi cosa. La prova regina dell’ eccentrismo artistico di Jagger arriva con il video di Dancing In The Street, un duetto risalente al 1985, che vede impegnati Jagger e David Bowie.

Il singolare videoclip di Mick Jagger e David Bowie

Il celeberrimo Live Aid del 1985 era alle porte. Mick Jagger e David Bowie decisero; per l’occasione, di preparare una cover di Dancing In The Street, un classico del 1964 ad opera dei Martha and the Vandellas. Il duo, scelse di accompagnare la propria interpretazione del brano con un videoclip che si rivelò particolarmente scabroso.

Trattandosi di un evento di beneficenza, la coppia decise di non investire troppo tempo sulla traccia. Sembrerebbe che il Duca Bianco e il Leader dei Rolling Stones abbiano lavorato sulla linea vocale della canzone per appena mezza giornata. Nel corso di una sessione d’incisione, un non identificato produttore avrebbe definito la performance di Jagger e Bowie “dannatamente orribile, al pari di una band da cabaret”.

In ogni caso, non si tratterebbe solo di una cover mal riuscita, visto l’elevato apporto che, all’epoca, i videoclip cominciavano ad avere per il successo di un brano. La scelta dei fotogrammi che avrebbero composto il filmato è stata al quanto singolare e; sicuramente, troppo approssimativa. Il sipario si apre ai piedi di Mick Jagger; intento a ballare sulle note del brano, indossando una tuta in pieno stile anni ’80. Sebbene, ancora oggi, il frontman dei Rolling Stones non dimostri la sua età effettiva, in molti sono portati a pensare che, almeno per il videoclip, Jagger avrebbe dovuto dare atto degli anni in costante avanzo.

Credendo che le cose non potessero andare peggio, il video si articola mostrando i due protagonisti intenti a scambiarsi grossolanamente le sezioni da cantare, culminando, al termine di ogni strofa, scandendo enfaticamente le parole che compongono il testo ad un palmo di naso l’uno dall’altro. Le cose, peggiorano verso la fine del brano quando l’inquadratura si sposta sui rispettivi lati B delle due Rockstar, spogliandole; seppur per un breve attimo, dell’immensità artistica che le loro figure hanno assunto nel corso degli anni.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)