Vino rosso dei Pearl Jam prodotto e andato già sold out

Vino rosso dei Pearl Jam prodotto e andato già sold out

Pearl Jam e vino, accoppiata vincente!

Proviamo a mettere sullo stesso piano i Pearl Jam e il vino e ci renderemo conto di quanto questa sia un’accoppiata vincente! E’ certo che, la storia ce lo dimostra, l’alcol si abbina alla perfezione al mondo della musica. Ovviamente, se non si esagera, un buon bicchiere di vino rosso bevuto nello stesso momento in cui si ascolta una bella canzone non può che fare bene. Se poi questa stessa accoppiata diviene un qualcosa di concreto, perchè alla grunge e alt rock band viene in mente di produrre anche del vino, allora il discorso si amplia e si fa ancor più positivo. Non soltanto per la qualità del vino, sia chiaro, ma anche per la finalità che c’è dietro il progetto degli statunitensi originari di Seattle. Perchè l’impegno della band lo conosciamo benissimo, e anche questa volta non ci hanno delusi. E adesso… cerchiamo di capirne qualcosa in più su questo vino rosso dei Pearl Jam.

Il vino rosso dei Pearl Jam è andato già sold out

Il vino rosso dei Pearl Jam è stato prodotto attraverso una miscela di Syrah e Cabarnet ed è stato creato da Underground Wine Project. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di Mark Ryan Winery e Sleight of Hand Cellars, e ha portato i Pearl Jam a creare una vera e propria marca di vino personalizzata. Il vino rosso dei Pearl Jam è stato quindi venduto in edizione limitata. Qualcuno poteva aspettarselo ma la sicurezza non c’era; e invece, è bastato qualche minuto per far andare il vino sold out.

Nonostante si tratti di un’edizione limitata, non parliamo di qualche confezione o qualche semplice bottiglia di vino. Le bottiglie totali erano 450, raccolte all’interno di una confezione di quattro bottiglie poi pubblicizzata attraverso la newsletter della band. Chiaramente, le bottiglie sono state personalizzate con la classica grafica della band statunitense, che raffigura i quattro edifici dello skyline di Seattle, Chicago, Boston e Missoula, nel Montana. Non certamente quattro edifici casuali, sia chiaro. Parliamo delle quattro destinazioni del prossimo tour dei Pearl Jam. Nonostante il prezzo non fosse poi così accessibile per tutti (parliamo di 150 dollari per una confezione), il vino rosso è andato sold out in soli 12 minuti. Mica male!

La finalità del progetto dei Pearl Jam

Data l’attitudine e il grande impegno da parte della band statunitense non possiamo certamente pensare che abbiano intascato il ricavato. Non è stato così, in effetti. I Pearl Jam avevano già trovato un accordo con la Vitalogy Foundation. Si tratta di una fondazione creata dalla stessa band, che si occupa di finanziare organizzazioni no profit per tutelare ambiente, salute e cultura.

Il ricavato della vendita delle confezioni ha portato la band statunitense ad accumulare una somma importante: 67.500 dollari accumulati in poco più di 12 minuti, che speriamo possano fare un gran bene a tutti quelli che sono gli obiettivi della fondazione.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.