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Who, Roger Daltrey spiega perché la band distruggeva gli strumenti sul palco

Il frontman degli WhoRoger Daltrey, racconta alcuni aneddoti interessanti riguardo alla sua carriera insieme alla band rock britannica. L’artista ha recentemente rilasciato un’intervista ad un’emittente radiofonica e riferito di aspetti relativi agli inizi di un’esperienza così produttiva. Roger si è concentrato su quando il gruppo distruggeva gli strumenti sul palco e non solo.

Quando Roger Daltrey ha imparato a suonare la chitarra

Come ha fatto un talento come Roger Daltrey a diventare un virtuoso della chitarra? Tutto è iniziato quando era giovanissimo. “Avevo solo 11 anni e ho costruito la mia prima chitarra, copiando quella spagnola. Ho imparato i tre accordi di base osservando gli altri che suonavano, poi ho comprato un libro su come accordare la chitarra. Quindi, ho ricevuto la mia prima chitarra elettrica e ho iniziato a cimentarmi in qualsiasi brano presente nelle varie classifiche. A quei tempi, cantavo di tutto. Da Roy Orbison a Johnny Cast, da Del Shannon agli Everly Brothers”.

Il primo incontro con Pete Townshend e John Entwistle

Come andò il primo incontro con Pete Townshend, il chitarrista con il quale Roger ha fondato gli Who“Pete era nella mia stessa scuola, un anno dopo di me. Ricordavo sia lui che John Entwistle, il bassista, perché entrambi molto carismatici. John aveva una camminata alla John Wayne, era alto e grosso. Pete aveva una forte personalità. Eravamo anche molto magri. Incontrai John mentre cercavo un bassista e siamo andati subito d’accordo. Avevamo un pessimo chitarrista ritmico, ma aveva un buon amplificatore. John mi segnalò un abile chitarrista, che suonava la banjo nella sua band. Fu così che portò anche Pete con sé”.

La prima volta insieme agli Who

Quindi, l’attenzione di Roger Daltrey si è spostata verso le sue prime volte insieme agli Who“Probabilmente eravamo verso la fine del 1963, con i Beatles che erano già sulla cresta dell’onda. Stavamo cercando un batterista e lui indossava un vestito luminoso color zenzero. Pete faceva parte dei The Beachcombers, che si ispiravano ai Beach Boys. Si era persino tinto i capelli di biondo per assomigliare ai membri di quella band. Salì sul nostro palco e suonammo insieme Road Runner, di Bo Diddley. Quando Pete stava realizzando il suo assolo, Keith Moon entrò subito in clima e ci aiutò a diventare una vera rock band, con notevoli individualità.

Cosa succedeva quando gli Who distruggevano strumenti musicali

Perché gli Who erano abituati a distruggere i loro stessi strumenti musicali sul palco? Roger Daltrey lo spiega: “Tutto è iniziato nel 1964, quando suonavamo in un piccolo locale di Harrow & Wealdstone. Pete suonava mantenendo la chitarra a destra, intorno al suo corpo. Una parte dello strumento picchiò sul soffitto e la chitarra si ruppe. Si arrabbiò a tal punto da distruggerla in maniera definitiva, generando un rumore violento. Moon iniziò a suonare la batteria all’impazzata, con una velocità travolgente. John fece rombare il suo basso. Il pubblico impazzì completamente e ci rendemmo conto di quanto l’idea fosse buona. Non abbiamo realizzato alcun profitto per diversi anni e facevamo fatica a pagare le bollette a causa delle spese delle rotture”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)