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Addio a Douglas Lubahn, storico bassista dei Doors

Ancora un lutto nel mondo della musica. Lo scorso 25 novembre è morto il bassista Douglas Lubahn, considerato da molti “il quinto Doors”.

L’esperienza di Douglas Lubahn nei Doors

La band capitanata da Jim Morrison, nata a Venice Beach nel 1965 e scioltasi nel 1973, è considerata ancora oggi una delle più influenti e controversi del pianeta. Alcuni brani come “Light My Fire”, “The End”, ed “Hello,I Love You”, sono dei classici senza tempo, interpretati e reinterpretati da numerosi artisti delle generazioni successive, fino ad arrivare ai giorni nostri. Il contributo di Lubahn è stato, negli anni, fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei Doors.

Tuttavia, prima della sua esperienza con Morrison e soci, nel 1966 Douglas fondò una band chiamata “Clear Light”, con cui riuscì a pubblicare un solo album.

Un giorno Paul Rothchild, produttore dei Clear Light e collaboratore dei Doors, chiese a Lubahn di unirsi alle sessioni di registrazione del secondo album in studio della band di Venice Beach. In realtà le intenzioni del gruppo erano quelle di nominarlo membro fisso, usando come tramite proprio Rothchild. Il bassista, per quanto fosse allettante la proposta, rifiutò: le sue intenzioni erano quelle di mantenere i suoi impegni con i Clear Light. Lubahn, a dirla tutta, non la prese proprio bene: “Mi sono sentito offeso dalla proposta di Rotchild. La prima cosa che gli chiesi fu: ‘ma come? Tu lavori con me, con la mia band… e vuoi che lasci perdere tutto per entrare in un altro gruppo?”

Il chitarrista dei Doors Robby Krieger, commentando la scelta del suo collega nel suo libro “My Days With The Doors And Other Stories”, scrisse: “Devo ammettere che è stato un vero peccato che Douglas Lubahn non si sia unito completamente ai Doors quando gli venne proposto. Ad ogni modo è stato molto leale, è bisogna assolutamente dargli un premio fedeltà per aver scelto di non abbandonare la sua band.”

“Il quinto Doors” e le esperienze con le altre band

I Doors da un lato hanno rispettato la sua scelta, dall’altro hanno sempre considerato il bassista come “uno di loro”. Il batterista John Densmore infatti, parlando del suo rapporto con Lubahn, spiegò: “Batterista e bassista sono legati da un legame unico, sono come fratelli. Uno degli ingredienti principali è la solidità nel tempo e Doug era una vera e propria roccia in questo: era coinvolto più di quanto si possa immaginare.”

Douglas ha contribuito, in modo eccellente, alla realizzazione del brani degli album “Strange Days”, “Waiting For The Sun” e “The Soft Parade”.

Dopo l’esperienza con Jim Morrison e soci il bassista ha continuato a fare buona musica, entrando in diverse band. La sua prima esperienza post-Doors fu con i Dreams, un gruppo jazz rock che ebbe vita breve. Dopo appena un anno, invece, registrò due album con i Pierce Arrow e si unì ai Riff Raff di Werner Fritzsching. Negli anni ottanta collaborò, inoltre, con Billy Squier e Ted Nugent.

Insomma, Douglas Lubahn è stato un musicista vero ed un artista a 360 gradi. Le circostanze della sua morte, per ora, non sono state ancora rese note e, nel frattempo, i Doors hanno voluto ricordarlo e celebrarlo tramite un post su Twitter: “Le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti i fan di Doug Lubahn. Il suo contributo nella storia del rock è stato fondamentale. Ha suonato il basso in Strange Days, Waiting for the Sun e Soft Parade. Riposa in pace Doug.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)