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La storia di come i Pink Floyd allontanarono Syd Barrett

I Pink Floyd sono una delle band più amate e apprezzate di sempre, la loro ascesa verso il successo non è stata però così semplice come si può immaginare. Nel 1967 la band, ancora sconosciuta, pubblica il primo singolo: Arnold Layne. Il cantante è un personaggio strano, inquieto e ombroso. Ma il suo talento salta subito agli occhi. Syd Barrett vive in un mondo tutto suo: spaziale ed onirico. Una misteriosa malattia mentale, combinata ad un massiccio consumo di LSD, segnano inevitabilmente la sua esistenza.

Syd Barrett: tra arte, demoni interiori ed LSD

Barrett non è solo un cantante: è un chitarrista, un compositore, un pittore e un animo artistico affascinante e fuori dal comune. Il mondo in cui il fondatore dei Pink Floyd vive e di cui parla nei suoi testi è ultraterreno.

I suoi demoni interiori, però, vengono costantemente nutriti da dosi massicce di LSD e pian piano Syd comincia ad essere una persona intrattabile ed incontrollabile. Pessime esibizioni, chitarre scordate e improvvisi blackout erano ormai all’ordine del giorno. Per aiutare la band a risollevarsi venne contattato un amico di Barrett, il chitarrista David Gilmour. La band, sin da subito, riuscì ad instaurare un certo feeling col nuovo musicista e, in breve tempo, Barret fu allontanato dalla sua stessa creazione.

Il difficile allontanamento di Syd Barrett dai Pink Floyd

Così, nel 1968 nacquero i Pink Floyd che noi tutti conosciamo oggi. L’allontanamento di Barrett, però, non fu una cosa semplice. Mentre la band era diretta in macchina all’Università di Southampton per uno show, uno dei membri chiamò l’autista comunicando semplicemente di non passare a prendere Syd Barrett. David Gilmour, raccontato quel preciso momento, ha spiegato: “qualcuno disse: ‘andiamo a prendere Syd?’ ed un’altra voce rispose ‘lasciamo stare’.” Il distacco, tuttavia, non fu una cosa semplice.

La band inizialmente propose a Barrett di restare a casa, applicandosi più sulla creatività e sulla scrittura delle canzoni. I Floyd volevano fare di Barrett quello che i Beach Boys fecero di Brian Wilson, ma questa idea non venne presa nemmeno lontanamente in considerazione da Roger Keith Syd Barrett. Dopo l’addio a Syd i Pink Floyd iniziano a nutrire un forte senso di colpa nei suoi confronti. Solo a lui devono la propria nascita e il proprio successo. I Pink Floyd sono (e saranno sempre.) la creatura di Barrett. La band rock britannica, alla fine, annunciò l’allontanamento del proprio frontman solo il 6 aprile del 1968.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)