2 Giugno 1972: esce il settimo album dei Pink Floyd, Obscured by Clouds

Nel 1972 i Pink Floyd ci riprovano. Dopo aver collaborato con l’amico regista Barbet Schroeder per la colonna sonora del film More, uscito nella sale nel 1969, lavorano al soundtrack di un altro suo film: La Vallée. Come nel caso della prima pellicola, anche la seconda si rivelerà mediocre, ottenendo scarsi risultati a livello di riconoscimento cinematografico. Dalla raccolta delle tracce incise dai Pink Floyd invece, uscirà un lavoro tutt’altro che scarso, degno di essere rivalutato. Obscured by Clouds è il settimo album in studio della band di Roger Waters e David Gilmour e anticiperà – a livello di suggestioni e di sound – il ben più famoso The Dark Side of the Moon, pubblicato appena un anno dopo.

Obscured by Clouds, colonna sonora di La Vallée

Nel 1972 i Pink Floyd si mettono al lavoro nella composizione di una raccolta di brani scritti appositamente per il film di un loro amico. Il regista Barbet Schroeder, con cui la formazione aveva già collaborato tre anni prima, sta per far uscire La Vallée, una pellicola mediocre a livello cinematografico ma che merita attenzione proprio per la colonna sonora di Waters e compagni. Le registrazioni di Obscured by Clouds vengono concentrate tutte nell’ultima settimana del Febbraio del 1972, presso gli Strawberry Studios a nord di Parigi. Piccola nota a margine: i Pink Floyd stanno già lavorando ad uno dei loro album più iconici e leggendari, The Dark Side of the Moon, pubblicato nel 1973.

Nonostante i ritmi serrati delle sessioni di incisione e nonostante l’obbligo di scrivere pezzi per una colonna sonora, Obscured by Clouds affianca pezzi strumentali a brani più strutturati, che contengono in sintesi già le tecniche che verranno utilizzate per The Dark Side of the Moon. Il disco è sicuramente lontano dal perfezionismo, dai virtuosismi e dalla struttura concettuale dei lavori successivi, ma merita di essere rivalutato. Di fatto Schroeder non utilizzò molto il disco dei Pink Floyd per il soundtrack. Esclusi la canzone per i titoli di testa e Absolutely Curtains – traccia strumentale – tutti gli altri brani sono ripresi per pochi secondi all’interno della pellicola.

La svolta compositiva dopo Obscured by Clouds

L’album rock e colonna sonora del 1972 è da molti considerato il punto di svolta, a livello compositivo, dei Pink Floyd. Mentre fino ad Obscured by Clouds le tracce vedevano la partecipazione collettiva di tutta la formazione – nel processo creativo – dopo il 1972 questo ruolo verrà assunto solo da Roger Waters. La tecnica e le suggestioni del bassista sono molto diverse da quelle che utilizzava Syd Barrett. L’ex frontman amava narrare un mondo etereo, leggero, distaccato dalla realtà. Waters invece pianta i suoi piedi saldamente a terra, sui problemi quotidiani dell’uomo – la società e la politica che lo circondano – e i meccanismi della sua mente.

Obscured by Clouds rimane quindi un lavoro semplice, se paragonato ai Pink Floyd psichedelici di Syd Barrett e quelli rock di Roger Waters. Ma rappresenta sicuramente un collegamento tra il passato e il futuro di una delle band più influenti e leggendarie della musica mondiale. Nel disco sono già presenti, a livello embrionale, tecniche, innovazioni e idee che verranno ampiamente sviluppate nei lavori successivi: The Dark Side of the Moon, Animals,The Wall… 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.