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Morte di Chris Cornell: continuano i misteri dietro la sua scomparsa

Nonostante la tragica morte di Chris Cornell sia stata archiviata come suicidio, continua a non darsi pace la vedova della storica voce dei Soundgarden: Vicky Cornell. La donna invitata a Washington presso il Congresso degli Stati Uniti, ha parlato del tema dell’abuso di eroina e oppioidi, da lei considerati tra i principali responsabili del decesso del marito, avvenuto il 18 maggio del 2017. Continuano i misteri sulla morte di Chris Cornell.

Morte di Chris Cornell: le parole di Vicky Cornell

“La morte di Chris non era inevitabile. Non è stato rapito dai demoni” queste le parole della vedova. A suo avviso infatti non c’erano demoni che prendevano il sopravvento: Chris aveva una malattia al cervello e un dottore che, sfortunatamente, non era adeguatamente informato o preparato sul problema delle assuefazioni.

La donna ha inoltre esortato il sistema sanitario a trattare le dipendenze con più attenzione e delicatezza. ” Basta con le false rappresentazioni sulle necessità di toccare il fondo. Basta con le società segrete e con la vergogna. Bisogna educare gli operatori sanitari su come trattare le dipendenze”.

Le sue parole sono state un monito, ma anche un consiglio affinchè il sistema sanitario impari quali possono essere gli effetti collaterali di determinate terapie. Non a caso la moglie di Chris Cornell ha citato in giudizio per negligenza il medico che aveva in cura il marito, Robert Koblin, reo -stando all’accusa- di aver ripetutamente prescritto al paziente pericolose sostanze che hanno alterato il suo comportamento, le sue percezioni e la sua capacità di giudizio.

La famiglia Cornell si mobilita in memoria di Chris

In questi ultimi mesi la famiglia Cornell, in particolare Vicky, si è impegnata per mantenere viva la memoria del musicista.

Il Concerto-Tributo per Chris Cornell: I Am The Highway

Organizzato dalla moglie Vicky e dai membri dei Soundgarden, l’evento benefit ha raccolto fondi per la Chris and Vicky Cornell Foundation e la Epidermolysis Bullosa Medical Research Foundation.
Tra gli artisti che si sono esibiti il 16 gennaio a Los Angeles spiccano Adam Levine (Maroon 5), i Metallica e i Foo Fighters. C’era anche Toni Cornell sul palco. La figlia 14enne di Chris ha cantato Redemption Song di Bob Marley, provocando una commovente standing ovation.

La statua nella città natale: Seattle.

Commissionata dalla moglie con la speranza di “riportare a casa Chris, figlio di Seattle”, la statua color bronzo a grandezza naturale raffigura il cantante in pantaloni, t-shirt e giacca. Una mano tiene il manico della chitarra, mentre l’altra è aperta, in alto, come per un saluto.

Un film-documentario sulla vita di Chris Cornell

La vita e la carriera di Chris Cornell saranno raccontate in un film-documentario. La pellicola sarà prodotta da Brad Pitt, dal regista Peter Berg e ovviamente dalla vedova di Cornell, Vicky Karayiannis.

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