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I segreti della morte di Sid Vicious

Sid Vicious è di fatto il più grande mistero del punk, soprattutto a causa della sua morte davvero discussa. L’ex bassista dei Sex Pistols, accusato di aver anche ucciso la sua fidanzata Nancy Spungen prima di suicidarsi lui stesso dopo una overdose di eroina, non era in grado di far fronte alla fama e al successo. Ufficialmente, Sid Vicious venne trovato morto a New York City il 2 febbraio 1979. La sua fidanzata Nancy era morta appena 4 mesi prima e proprio Sid era stato accusato di averla uccisa in un raptus di follia nella suite del Chelsea Hotel, in particolar modo nel bagno della stanza. Ma da dove viene quel carattere autodistruttivo di Sid e quali sono i segreti della morte di Sid Vicious?

IL CARATTERE AUTODISTRUTTIVO DI SID VICIOUS

John Simon Ritchie, questo era il vero nome di Sid Vicious, aveva già avuto molti problemi con la giustizia. Era già andato in overdose diverse volte in passato e aveva anche aggredito Todd Smith, il fratello di Patti, con una bottiglia rotta di Heineken. In poche parole, Sid era una personalità molto poco incline alle regole dai violentissimi raptus di rabbia. Tornando alla morte della fidanzata, Sid aveva festeggiato la sua liberazione a seguito delle indagini con una dose troppo alta di eroina, confessando di essere il colpevole per poi ritornare indietro.

L’ASSASSINIO DI NANCY SPUNGEN

La notte in cui, pare, uccise Nancy, era caratterizzata da un clima complesso. Sid aveva assunto una mostruosa quantità di barbiturici, all’incirca 30 compresse di Tuinal, uno dei più potenti sedativi in circolazione. Era davvero fuori di testa e questo fu confermato anche dal manager dei Sex Pistols Malcolm McLaren il quale fu sempre convintissimo dell’innocenza di Sid. Secondo altre indagini, sarebbe stata una delle guardie del corpo di Sid ad uccidere Nancy Spungen durante un raptus di gelosia.

DAL BIOPIC, A JOHN LYNDON ALLA MADRE DI SID

Il biopic del 1986 Sid & Nancy, con Gary Oldman e Chloe Webb, ipotizzava che fosse stato Vicious a pugnalarla, sebbene non fosse intenzionale. Da quel momento l’immagine di Sid fu sempre segnata da un alone tipico del fuorilegge e il suo compagno di band e amico Johnny Rotten Lydon cerco di difenderlo (seppur a suo modo). Le responsabilità, secondo il cantante dei Sex Pistols, erano tutte della madre di Sid, Anne Beverley, un’eroinomane che fornì l’eroina al figlio e lo ritrovò morto il giorno dopo. In qualche mese, nonostante avesse già perso la madre (psicologicamente e affettivamente parlando) e poi la fidanzata, c’era sempre una persona che mancava al richiamo della morte. Lui.

IL BASSISTA CHE NON SAPEVA SUONARE

Non so perché Sono più vivo, ora che Nancy non c’è più.” Questo era Sid Vicious, triste e depresso dopo la morte della fidanzata Nancy. Il suo comportamento autodistruttivo si estendeva persino all’autolesionismo, il vomito sulle varie groupies, lo strangolamento di gatti e risse con i poliziotti. Nonostante questo, era noto per avere un brillante senso dell’umorismo, secondo i vari compagni di band. Forse Sid non era un grande bassista, anzi, non sapeva davvero suonare, ma il fatto di essere entrato nella storia lo rende un caso particolare.

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