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Nancy, la donna che distrusse Sid Vicious

Sid Vicious è passato alla storia come l’iconico – e decisamente meno talentuoso – bassista dei Sex Pistols. La sua figura tormentata e controversa è legata a doppio filo a quella della donna per la quale perse la testa, Nancy Spungen. Un amore – sicuramente tossico – che si tinse di sangue durante la notte in cui Nancy venne uccisa in circostanze mai chiarite. Sid rimase l’unico indiziato di un omicidio ancora pieno di punti oscuri. Tanto più che – poco tempo dopo – il bassista perse a sua volta la vita per un’overdose di eroina. Scopriamo oggi la vita della donna che distrusse Sid Vicious.

LA NOTTE DELL’OMICIDIO DI NANCY SPUNGEN

Nancy Spungen – figura di spicco nella scena punk rock britannica – viene ritrovata senza vita nell’appartamento del Chelsea Hotel di New York, il 12 Ottobre del 1978. Il suo corpo giace a terra con un colpo mortale da taglio all’addome. Sid Vicious – il compagno e bassista dei Sex Pistols – è l’unico in stanza con lei. Allerta la polizia subito dopo essersi svegliato e aver trovato il corpo senza vita della compagna. Vicious è confuso, dichiara di non ricordare nulla di ciò che è successo quella notte – probabilmente a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Tuttavia, pressato dagli inquirenti, viene arrestato come unico indiziato e poi rilasciato su cauzione.

L’arma del delitto – un coltello con una lama da 13 centimetri – viene ritrovato con le sole impronte di Sid Vicios sopra. La donna viene sepolta nel King David Memorial Park di Bensalem, in Pennsylvania.

OMAGGI E TRIBUTI ALLA MEMORIA: SID&NANCY

Dopo la morte di Nancy Spungen teorie e ipotesi alternative prospettano l’innocenza di Sid Vicious. Sembra infatti che la donna si fosse appartata la sera prima con una persona sospetta – probabilmente uno spacciatore – visto poi uscire dall’albergo da un testimone. La drammatica scomparsa della Spungen e la travagliata storia d’amore con Vicious vengono trasposte sullo schermo da Alex Cox nel 1986. La pellicola – dal titolo Sid&Nancy – non è l’unico tributo alla memoria della giovane. Anche la madre – Debora Spungen – scrive un libro biografico sulla figlia.

NANCY SPUNGEN, I PROBLEMI E LA SCHIZOFRENIA

Nancy Spungen è una bambina irrequieta e turbolenta fin dalla più tenera età. Così tanto che a tre mesi il medico di famiglia le prescrive dei calmanti liquidi. “So che per i bambini è normale strillare – dirà in seguito Debora Spungenma Nancy non faceva null’altro che strillare”. Con l’avanzare degli anni diventa una ragazza intelligente e iperattiva – tanto intelligente che un test conferma un quoziente intellettivo superiore alla media.

Ma – come spesso succede – questo è legato ad un atteggiamento imprevedibile e fuori dalle righe. A undici anni viene espulsa da scuola, nel 1972 tenta il suicidio tagliandosi i polsi con delle forbici e a quindici anni il medico le diagnostica la schizofrenia. Dopo aver frequentato brevemente l’università del Colorado si trasferisce stabilmente a New York. Lì inizia a guadagnare i primi soldi facendo la spogliarellista ed entra in contatto con i membri di vari gruppi rock. Tra gli altri Aerosmith, Ramones e New York Dolls.

SEX PISTOLS E SID VICIOUS

Quando Nancy Spungen incontra per la prima volta i Sex Pistols nel 1976 è inizialmente attratta da Johnny Rotten. Il cantante tuttavia non ricambia le sue attenzioni e la presenta a Sid Vicious. Tra i due scatta un vero e proprio colpo di fulmine. In breve tempo formano una coppia stabile e inseparabile. Dopo lo scioglimento dei Sex Pistols i due si trasferiscono al Chelsea Hotel, famoso per aver ospitati scrittori, artisti e musicisti di ogni genere. Sid continua la propria carriera musicale con il progetto dei The Vicious White Kids – con i quali Nancy collabora saltuariamente come corista. Il loro amore è legato a doppio filo all’abuso di sostanze stupefacenti, in particolare all’eroina. Tanto che – la notte dell’omicidio della Spungen – Vicious dichiara di essere talmente alterato dalle droghe da non ricordare niente.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.