23 ottobre 2021 22:09 sabato

Rolling Stones, Keith Richards insulta i grandi nomi del rock

Keith Richards è da sempre una delle personalità più pazzesche e assurde della storia della chitarra rock e della storia della musica rock. Non si sta parlando molto delle sue doti tecniche e di songwriting, almeno non stavolta. E non stiamo neppure parlando del suo aspetto fisico e delle sue esperienze, assolutamente fuori di testa e che hanno ispirato un po’ tutti i grandi nomi della storia della musica. Ci stiamo riferendo ai suoi insulti. Lo storico chitarrista dei Rolling Stones è sempre stato noto per le sue opinioni un po’ controverse e piuttosto critiche nei confronti dei colleghi. Dagli Oasis fino al grande Prince passando anche per David Bowie, vediamo i peggiori insulti di Keith Richards alle grandi rockstar della storia. Keith Richards insulta un po’ tutti insomma.

DAL 1943 UNA PERSONALITÀ TRASCINANTE

Sono tutte pose, tutte pose del cazzo. Lui con la musica non ha davvero niente a che fare e lo sa perfettamente”. Queste sono state le parole che Keith Richards ha amorevolmente dedicato a David Bowie, un artista che è amato praticamente da tutti per i suoi pezzi e per la sua leggendaria figura. Eppure il chitarrista dei Rolling Stones non lo ha mai amato, addossandogli tutta la sua carica rabbiosa. Anche i Bee Gees sono stati insultati da Keith, reputati come delle figure che vivono in un mondo fantastico, fatato e per questo fintissimo, senza un contenuto. Per lui, la band di Stayin’ Alive fa solamente cose da bambini perché sono bambini.

DAGLI OASIS, A PRINCE FINO AI GUNS N’ROSES

Ovviamente il Nostro non poteva che criticare anche la band simbolo del britpop che non ha mai dedicato belle opinioni a tanti. Per Richards gli Oasis sono semplicemente noiosi e avrebbero bisogno di crescere moltissimo e di ritornare alla loro mediocrità. Ma forse le parole peggiori le ha dedicate a Prince dicendo: “Un nano sopravvalutato. È un principe, ma pensa di esser già un Re. Si è auto-conferito il titolo di Principe, ma non sa nemmeno cosa vuol dire esserlo. Il modo in cui si è comportato quando ha aperto i nostri concerti è stato un insulto, offensivo nei confronti del pubblico che era lì per vedere noi”. Piuttosto diretto, no? Così come gli insulti ai Guns n’Roses, mai amati da Richards e definiti troppo costruiti.

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