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13 luglio 1973: la storia del primo album pubblicato dai Queen

Cosa succedeva 13 luglio del 1973? Queen pubblicavano i loro album d’esordio omonimo. Andiamo a vedere la storia del primo album pubblicato dai Queen e andiamo a vedere se si tratta davvero di un buon disco oppure no. Che ci si creda o no, i Queen non sono sempre stati una band “da stadio”. Il loro album di debutto mostrava qualcosa di completamente diverso, nonostante avesse gettato le basi di fatto per i successi futuri. Va comunque detto che il primo disco è veramente, considerato che si tratta dell’esordio discografico di una band di autentici fuoriclasse che avrebbe cambiato la storia del rock.

Il primo album pubblicato dai Queen è…

La musica di questo disco omonimo si avvicina di più allo stile rock progressivo ascoltato nei primi anni ’70, mescolato con il glam e lo stile dei Queen degli ultimi anni. I testi sono piuttosto interessanti, si nota uno stile medievale e fantasy che poi sarebbe stato quasi abbandonato definitivamente con il loro disco “A Night At The Opera”, soprattutto per quanto riguarda i testi. Il primo album pubblicato dai Queen si posiziona come un ottimo disco progrock che si si avvicina in qualche modo ai King Crimson e Genesis. In realtà, quando si ascolta la prima traccia, ovvero “Keep Yourself Alive”, sembra di essere di fronte a un pezzo che ricalca il mood dei Led Zeppelin.

La varietà dei brani

Già il pezzo suddetto ha un suono forte, potente ed energico, con il riff rock di Brian May e persino un assolo di batteria di Roger Taylor. La voce di Freddie Mercury è altrettanto potente e mostra già l’incredibile gamma vocale del cantante. Questa canzone, nonostante sia piuttosto diversa dalle altre canzoni dell’album, non è mai salita in classifica quando è stato pubblicato come singolo. Quindi non è giusto dire che fu un piccolo flop, ma quasi. La maggior parte delle altre canzoni prende una piega più soft, più acustica, intervallata da brani più pesanti. “Doing All Right” ricorda molto “Cadence and Cascade” dei King Crimson, per fare un esempio. La chitarra elettrica mostra, tra le altre cose, un inedito mood newyorkese.

La miglior canzone del disco è…

Una delle migliore canzoni del disco è “The Night Comes Down”. Dopo un’introduzione acustica neanche troppo lunga, la canzone si sviluppa in una diversa sezione di chitarra, portando l’ascoltatore al verso centrale dolce e calmo. Il ritornello è il momento clou della canzone, con le splendide armonie vocali di Freddie Mercury. Tutto il disco è vario, interamente, come suddetti. Dai pezzi più soft a quelli più energici e hard rock.

Il disco ha dei difetti reali?

Quindi, ci sono dei difetti? Forse è l’incoerenza, elemento è abbastanza comune nei primi album di una band. Ma alla fine, chi se ne frega. Siamo agli inizi e agli albori di una band storica, Brian May era in grandissima forma con i suoi energici assoli, così come il batterista Roger Taylor, purtroppo meno celebrato del chitarrista. Va evidenziato anche John Deacon con il suo ottimo e presente contributo, anche se qualche canzone venne composta quando lui non era ancora un membro del gruppo. Di Freddie Mercury non diciamo altro.

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