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I 5 album più sottovalutati dei Pink Floyd

Quali sono i 5 album più sottovalutati dei Pink Floyd? Basta parlare dei soliti Animals, The Wall, The Dark Side of The Moon. Ora andiamo finalmente a vedere quali sono gli album più sottovalutati della band di David Gilmour e Roger Waters. Il primo che secondo noi merita una menzione è l’ultimo, The Endless River. Si tratta di un disco strumentale che non vede la presenza di Richard Wright, deceduto poco tempo prima del 2014, e neppure di Roger Waters. Nonostante sia considerato un disco non all’altezza in quanto non si tratta di un disco che “va avanti”, noi non siamo dello stesso parere. Secondo noi, è un album che va preso così, riprodotto e ascoltato, facendosi semplicemente guidare.

L’album “More”, senza Syd Barrett

L’album “More“, il primo disco dei Pink Floyd senza la presenza di Syd Barrett, è uno dei meno ricordati dai fan della band di tutto il mondo. Si tratta di un disco composto da brani incisi per il film di Barbet SchroedeMore – Di più, ancora di più in cui la band esegue nuovamente i brani in modo a volte completamente differente. Il disco non ebbe un grandissimo successo ma merita comunque una menzione perché pone le basi della futura carriera della band. Da questo disco i Pink Floyd non saranno più legati al genio ingombrante di Syd Barrett.

“Meddle” del 1971

“Meddle” fu un disco strano, che molti ricordano unicamente per la presenza della straordinaria suite Echoes. Tra le altre cose, per rivelare una curiosità, questa suite verrà ripresa anche in The Endless River, tantissimi anni dopo. Ma rimanendo sul disco in questione, la band non aveva moltissimo materiale e non aveva neanche tantissime idee. Il gruppo decise di lavorare in gruppo, partendo proprio da Echoes, per costruire gli altri pezzi. Molti pezzi sono sperimentali, con frequenti intermezzi vicini alla musica d’ambiente. Di certo è un album complesso da scoprire e meriterebbe un discorso a parte.

“A Momentary Lapse of Reason”

Molti di voi potrebbero dire che non si tratta di un disco sottovalutato, ma a noi non interessa e lo inseriamo ugualmente in questa lista. Diversi indicano l’album come un disco solista di David Gilmour e non come un disco “dei Pink Floyd” al completo. Non hanno tutti i torti, dal momento che è il primo album senza l’effettiva presenza di Roger Waters e indubbiamente i pezzi risentono di questa mancanza. Tutto ciò non significa assolutamente che non sia bello, tutt’altro. Forse è molto meno politico ma ugualmente complesso, con alcuni pezzi molto particolari ed eleganti.

“A Saucerful of Secrets”

Vi abbiamo detto quali sono i 5 album più sottovalutati dei Pink Floyd. Manca effettivamente il quinto. L’ultimo disco di questa lista è ciò che rappresenta al completo il declino psicofisico di Syd Barrett. Stiamo parlando dell’ultimo vero disco dei Pink Floyd che vede la presenza di Syd Barrett. È un disco difficile da capire, forse incompleto in certe parti e notevolmente influenzato da questa vicenda. Stiamo parlando di A Saucerful of Secrets. Forse non è il miglior disco della band di Roger Waters, ma crediamo che Syd Barrett abbia voluto dirci qualcosa in quest’opera.

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