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I cinque migliori tastieristi nel mondo del Metal

Sebbene non si tratti di uno strumento particolarmente tradizionale negli asserti attuali dei gruppi Rock e Metal, la tastiera ha ricoperto un ruolo fondamentale nella storia della musica più Heavy nel corso dei decenni. Al tramonto degli anni ’60 e durante tutto il decennio successivo, nelle line up delle band aggiungere un tastierista era la prassi. Quando le armonizzazioni a due chitarre irruppero nell’immaginario collettivo, attraverso la ferocia e l’eclettismo dei riff e dei soli composti o divisi tra due strumentisti, però, la quasi onnipresenza dei tastieristi nei gruppi cominciò a scemare progressivamente.

Comunque sia, a prescindere dalle tendenze, quello del tastierista all’interno delle band è un ruolo poliedrico. Al musicista, infatti, viene attribuito il compito di tessere tappeti melodici nella ritmica, di fare da base agli assoli di chitarra, di accentuare i momenti cruciali delle canzoni, di guidare la melodia, di costruire il climax del brano o; altrettanto spesso, di lanciarsi in mirabolanti esibizioni stilistiche soliste o in duello con le chitarre. In quest’articolo, abbiamo raccolto alcuni dei tastieristi migliori e più influenti nel mondo del Metal, tentando di soffermarci sui diversi aspetti che contribuiscono a creare il vastissimo spettro creativo che contraddistingue la figura del tastierista.

5) Per Wiberg

Il primo tastierista degli Opeth, Per Wiberg, unì le forze con la band per il loro capolavoro assoluto Ghost Reveries. Il ruolo di Wiberg alle tastiera era particolarmente ampio, tendendo spesso ad equilibrare lo slancio visionario di Mikael Akerfeldt. Wiberg si separò mutualmente dagli Opeth nel periodo di Heritage, ma le sue performance con la band simbolo del Progressive Metal rimangono tra le più brillanti nella storia del genere.

4) Tuomas Holopainen

Le leggende del Symphonic Power Metal, hanno contribuito a popolarizzare il genere in maniera particolarmente profonda. Lo stile epico ed istrionico dei Nightwish affonda le radici nel playing straordinario del leader e tastierista Tuomas Holopainen. Il suo approccio non è mai risultato stucchevole, essendo il suo, uno stile pragmatico ed efficace, capace di creare ambienti dal flavour mistico. Tuomas Holopainen è uno dei migliori tastieristi nel mondo del Metal.

3) Jordan Rudess

Il tastierista dei Dream Theater, Jordan Rudess è uno strumentista visionario. Mentre molti suoi colleghi, infatti, tendono a portare sul palco un numero elevato di tastiere, Ruddess preferisce un approccio minimalista, avendo campionato il suono delle sue tastiere preferite, mappandolo in un unico strumento. I suoi setup sono capolavori elettronici comandati attraverso switch a pedali che permettono ai Dream Theater di ricostruire il proprio iconico sound sul palco, incantando platee oceaniche.

2) Jens Johansson

Il tastierista svedese Jens Johannson è un musicista particolarmente estroso. Il suo range musicale si estende dal Jazz al Blues alla musica classica, pur avendo collaborato con alcuni dei mostri sacri del Metal Neoclassico. Johannson ha militato nel gruppo di Yngwie Malmsteen, suonando in quattro dei suoi album più famosi, per poi entrare stabilmente negli Stratovarius. In questi anni, Jens ha anche prestato servizio nella line up del 2016 dei Rainbow di Ritchie Blackmore. Il suo approccio variegato lo rende uno dei migliori tastieristi nel mondo del Metal.

1) Jon Lord

Nessuno al mondo è mai riuscito ad eguagliare il playing meticoloso quanto aggressivo del leggendario organista dei Deep Purple, Jon Lord. Il gruppo viene spesso annoverato tra i padri fondatori del Metal, poiché la prima parte della sua opera si contraddistingue per un sound feroce ed esplosivo. I Deep Purple hanno scritto alcune delle pagine più importanti nella storia della musica contemporanea e, gran parte del merito del loro successo va alle mirabolanti esibizioni che regalavano dal vivo; soprattutto durante gli scontri virtuosistici tra Ritchie Blackmore ed il compianto Jon Lord, il cui apporto continua ad essere profondissimo sugli artisti di maggior spicco nelle scene moderne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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