19 settembre 2021 06:13 domenica

Le canzoni più inquietanti di Alice Cooper

Alice Cooper è un cantante che va a braccetto con l’inquietudine. Lo diciamo come fosse un complimento, poiché per lui sicuramente lo sarebbe. Con la sua band prima e da solista poi, ha sempre basato la sua musica su tematiche inquietanti e cupe e su uno stile del tutto particolare. Come spesso avviene nel rock e nel metal, a partire dal nome ha costruito un personaggio tutto suo. Alice Cooper, l’immagine, dice, di una ragazzina con un lecca lecca in una mano ed un coltello da macellaio nell’altra. Questa immagine corrisponde al genere shock rock che appartiene tantissimo a questo artista, essendone uno dei maggiori esponenti. Per questo motivo, tanti sono i brani inquietanti di Alice Cooper, ma noi ne abbiamo selezionati solo quattro.

Black Juju

Questo brano viene seguito da Alice Cooper con una tunica scura in cui finge di partecipare ad un rituale di magia nera, e abbiamo già detto tutto. Vi sono diversi riferimenti al Diavolo che si impossessa di un corpo, usati in maniera metaforica in teoria, ma che riecheggiano in un modo così sinistro da trasportarci dentro un incubo. Nonostante Love it to death, album da cui è tratta la canzone, abbia sonorità più vicine all’hard rock, questo brano si può considerare per le atmosfere vicino anche ad altre influenze.

Ballad of Dwight Fry

A proposito dei concerti di Alice Cooper e di shock rock, anche questo brano viene eseguito in modo del tutto particolare dal cantante. Indossa, infatti, una camicia di forza, a rimandare la tematica centrale del testo. Dwight Fry è un malato di mente che scappa da un manicomio. La ballata diventa un’epopea sull’emarginazione e la prigionia. Alice Cooper ha eseguito uno dei suoi brani più inquietanti nel film Dark Shadows di Tim Burton, a cui ha partecipato. Protagonista è Johnny Depp, suo grande amico.

Dead babies

Con questa canzone Alice Cooper ha spiegato di non aver voluto semplicemente costruire qualcosa di cupo e macabro, ma anche un lavoro impegnato socialmente. Infatti, se prestiamo attenzione al testo riconosceremo una denuncia della condizione di alcuni bambini. Tuttavia, al primo ascolto questa canzone sembra soltanto l’ennesima inquietante storia che il nostro Cooper ha voluto raccontarci.

Some Folks

Welcome to my nightmare è considerato il vero capolavoro di Alice Cooper ed è da questo album che è tratta Some Folks. In effetti tutte le canzoni di questa lista sarebbero potute appartenere a questo disco. Some folks è piena di riferimenti all’omicidio, seppur celati e sublimati. Ci sono canzoni più tetre in quest’album, effettivamente, ma Some folks ha la particolarità di non dichiarare esplicitamente nulla, ma di far capire le intenzioni del protagonista con sottintesi e simboli (come il “rosso” di cui parla).

 

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