16 settembre 2021 18:11 giovedì

I 5 videoclip più terrificanti nella storia del Rock

Col passare degli anni, la musica si è adeguata al progresso tecnologico e allo sviluppo dei media. I videoclip musicali hanno ricoperto un ruolo importantissimo nella promozione di singoli, a partire dagli anni d’oro di MTV. Alcuni video che hanno accompagnato le pietre miliari della musica moderna, sono stati girati con grande meticolosità, senza lasciare nulla al caso. Ad oggi, con l’imperversare delle piattaforme di streaming online e la frenesia che contraddistingue le nostre routine, i videoclip sono tornati a ricoprire un ruolo relativamente marginale. Ciò nonostante, col passare dei decenni, la qualità dei filmati che accompagnano i nostri brani preferiti, è rimasta comunque elevata. Alcuni videoclip suscitano forti emozioni e, altri, riescono ad essere addirittura terrificanti. In quest’articolo, ne abbiamo raccolti alcuni.

Radiohead – Burn The Witch

Burn The Witch fu il singolo principale del nono album che sancì il grande ritorno dei Radiohead sulle scene; intitolato A Moon Shaped Pool. Prima che vedesse la luce, Burn The Witch rimase in fase di sviluppo per più di un decennio, per poi essere rilasciata nel 2016. Il brano, madido di significato, tratta di denuncia sociale. Il suo video musicale, diretto da Chris Hopewell, mostra un’animazione in stop-motion particolarmente inquietante, che si ispira alla classica storia Horror di “The Wicker Man”.

Wolf Alice – You’re A Germ

You’re A Germ venne pubblicata nel giugno del 2015, quando i Wolf Alice erano ancora una nuova proposta della fervente scena Indie Rock londinese. Si tratta del loro terzo singolo estratto dall’album di debutto, My Love Is Cool. You’re A Germ è accompagnata da un videoclip tra i più terrificanti nella storia del Rock che, non farebbe invidia ad una produzione Horror cinematografica. Una tranquilla cena tra amici culmina nel sangue a causa di un ospite indesiderato…

Maylene And The Sons Of Disaster – Open Your Eyes

Quello del singolo estratto dal quarto album in studio dei Maylene And The Sons Of Disaster, intitolato IV, è un videoclip prodotto con grande cura per i dettagli, decisamente riconducibile al genere cinematografico dello Splatter. La vicenda assume i tratti di un tipico Thriller americano, raccontando le vicende di un assassino seriale attraverso gli occhi dell’unica vittima che è riuscita a sopravvivere alla sua ferocia.

Interpol – Evil

Evil fu il secondo singolo estratto da Antics, secondo album degli Interpol, rilasciato nel 2005. La canzone si muove su un Alternative Rock dalle atmosfere catchy, sebbene relativamente oscure. La traccia fu ispirata dalle vicende degli assassini Fred e Rosemary West. Il videoclip di Evil è uno dei più terrificanti nella storia del Rock, mostrando il declino fisico di una bambola animatronica chiamata Norman, dopo essere stato vittima di un incidente stradale.

The Cure – Lullaby

Lullaby è uno dei brani più evocativi dell’iconica Gothic Rock Band dei The Cure. La traccia svettò nelle classifiche di vendite internazionali e fu il secondo singolo estratto dal loro ottavo album in studio, intitolato Disintegration, uscito nel 1989. Il video, chiaramente ispirato all’opera di Tim Burton, ha conquistato numerosi riconoscimenti negli anni. Le clip esplicano l’interpretazione della band del disturbante fenomeno della paralisi del sonno.

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