30 July, 2021, 17:02

5 storie che ti faranno capire quanto i Black Sabbath fossero fuori di testa

I Black Sabbath vengono considerati, ormai all’unanimità, come i padri dell’Heavy Metal. Ad oggi, il loro apporto sulle scene continua ad essere profondissimo, essendo che gli artisti di maggior spicco del panorama contemporaneo continuano a definirli la loro massima fonte d’ispirazione. I Black Sabbath hanno dato vita ad un genere fondamentale per le rivoluzioni socioculturali del XX Secolo, a partire da ideali sovversivi ed una dose di carisma incontenibile. La band, animata dai riff oscuri di Tony Iommi e dall’irruenza del Principe delle Tenebre, Ozzy Osbourne, deve parte del suo status ai controversi aneddoti che l’hanno vista come protagonista. In quest’articolo, abbiamo deciso di raccogliere alcune storie che dimostrano quanto, in effetti, i Black Sabbath fossero fuori di testa.

Quando Tony Iommi diede Bill Ward alle fiamme

Il batterista Bill Ward esercitava un ruolo fondamentale nel sound leggendario dei Black Sabbath. I membri del gruppo stimavano molto il collega, con cui tra l’altro coltivavano uno straordinario rapporto d’amicizia. Tra i Black Sabbath si respirava sempre aria di scherzo, ma la dissolutezza insita nella loro indole, li portava sempre ad alzare l’asticella dei tiri mancini. Era il 1979 quando, Tony Iommi, diede alle fiamme Bill Ward “per gioco”, dopo averglielo chiesto con cortesia. I due Sabbath erano, nel frattempo, impegnati nelle sessioni d’incisione di Heaven And Hell.

Trasportavano droga negli amplificatori

Nei loro anni d’oro, i Black Sabbath affrontarono il loro periodo più duro con le dipendenze. Sostanze stupefacenti ed alcoliche erano all’ordine del giorno. I membri del gruppo erano incontrollabili e, per organizzare le loro feste più dissolute, utilizzavano carichi di droghe enormi, trasportati in sicurezza in amplificatori finti, a loro volta caricati su aeroplani privati.

Quella volta che Geezer Butler tentò il suicidio

Tra le storie più agghiaccianti sui Black Sabbath, è impossibile non citare la tragedia sfiorata del suicidio, fortunatamente sventato, del bassista Geezer Butler. La band di Paranoid ha provato diverse sostanze negli anni. Durante un trip necrotico di acidi, Butler provò a togliersi la vita saltando dalla finestra della sua camera d’albergo. Per fortuna, Iommi e Ward sopraggiunsero per salvarlo.

I Blackout di Ozzy Osbourne

Quando gli stupefacenti presero il sopravvento su Ozzy Osbourne, il suo cammino nei Black Sabbath cominciò a subire un picco negativo. Il leggendario frontman era solito non presentarsi in sala d’incisione, poiché non doveva badare alla registrazione di parti suonate. Nel corso delle giornate, quindi, il cantante, trascorreva ore di dissolutezza estrema, al punto da non ricordare lassi di tempo molto dilatati.

Quando i Black Sabbath furono maledetti dai satanisti

Oggi, in molti attribuiscono i Black Sabbath al mondo dell’occulto. Per quanto oscuri, i loro brani in realtà trattavano tematiche di stampo politico e di denuncia sociale. Nei loro anni migliori, i Sabbath vennero accostati con maggiore foga all’occultismo, essendo una pratica particolarmente diffusa nel Regno Unito. Quando un gruppo di Satanisti li invitò a musicare un rituale, i Sabbath rifiutarono, per poi venire maledetti nel corso di una cerimonia che ebbe luogo nell’albergo in cui alloggiavano.

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