18 May, 2021, 02:29

Gli album rock più sottovalutati degli anni novanta

Gli anni novanta sono stati di fondamentale importanza per la musica, quasi quanto i precedenti decenni. Certo, in questo decennio abbiamo assistito a tragiche morti, come quella del frontman dei Queen Freddie Mercury, (24 novembre del 1991) o quella dell’iconico Kurt Cobain (5 aprile 1994), ma dobbiamo ammettere che a questo periodo è legata anche una vera e propria rivoluzione culturale e musicale. Abbiamo assistito, ad esempio, alla nascita del genere ‘nu metal‘, al successo della cosiddetta ‘dance music‘ e alla rinascita del punk rock tipico degli anni settanta. Oggi siamo qui non solo per rendere omaggio a questo decennio, ma anche e soprattutto per indicarvi gli album rock più sottovalutati degli anni novanta.

Opiate, Tool

In questa speciale classifica degli album rock più sottovalutati degli anni novanta non potevamo certo escludere “Opiate” dei Tool. Si tratta, naturalmente del primo Ep della band. Pubblicato il 10 marzo del 1992, il disco contiene quattro brani registrati in studio e due relativi ad un concerto ad Hollywood. Una domanda a questo punto sorge spontanea: perchè questo disco non è mai incuso tra i più grandi lavori dei Tool?

Insomniac, Green Day

Lo stesso discorso fatto con Opiate dei Tool vale anche con Insomniac dei Green Day.  Quinto album in studio della band rock statunitense, Insomniac -pubblicato il 10 ottobre del 1995– riprende il nome proprio dalle tante notti passate in bianco dal frontman dei Green Day: Billie Joe Armstrong.

Yield, Pearl Jam

Succede, molto spesso, che alcuni album -per un motivo o per un altro- passino in secondo piano rispetto a tanti altri, magari meno elaborati ma più ‘fortunati. Questo è proprio il caso di Yield dei Pearl Jam, pubblicato il 3 febbraio del 1998.

Earthling, David Bowie

Tra gli album rock più sottovalutati degli anni novanta non potevamo certo non includere l’album Earthling di David Bowie. Rilasciato nel 1977, l’album presenta una sostanziale novità e cioè un suono essenzialmente elettronico, ispirato proprio dalla cultura rave degli anni novanta.

The Spaghetti Incident? Guns N’Roses

Giungiamo finalmente all’ultimo album di questa speciale classifica incentrata sugli anni novanta: The Spaghetti Incident dei Guns N’Roses. Pubblicato il 23 novembre del 1993, questo quinto album in studio dei Guns N’Roses -contenente per lo più brani hard rock e punk- nonostante abbia venduto oltre un milione di copie, è stato troppo spesso accantonato dai fan e dagli esperti del settore. Il titolo dell’album, tra l’altro, trae origine da un episodio realmente accaduto: il batterista Steven Adler, infatti, era solito chiamare i suoi stupefacenti con un nome in codice: “spaghetti”, appunto.

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