6 dicembre 2021 07:10 lunedì

Michael Jackson, La storia della sua canzone più scandalosa

Michael Jackson è uno dei performer più amati della storia. Questo cantante ha rivoluzionato il mondo della musica e ispirato tantissimi artisti e anche dopo anni dalla sua scomparsa continua peraltro a farlo. Non è possibile dimenticare un artista così poliedrico ed eccezionale. Michael Jackson ha saputo innovare il mondo dello spettacolo in molti modi. Come tante popstar, alla base delle sue performance vi erano riferimenti alla sfera sessuale. Sappiamo che è tipico di qualsiasi personaggio del mondo dello spettacolo osare e scandalizzare in un certo senso. Famosa è la mossa che faceva Jackson mentre ballava per cui appoggiava la mano nella zona inguinale, per fare “scena”. Jackson è stato allusivo e provocatorio anche in alcune canzoni, spesso basate su notevoli doppi sensi. Una delle più scandalose che non usa tanti giri di parole è sicuramente Superfly Sister.

Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix

Nel 1997 esce Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix, un album di Michael Jackson fatto di remix di precedenti canzoni e solamente cinque inediti. Tra questi, Blood on the dance floor, title-track che rivela già alcune caratteristiche fondamentali del disco. Come vedremo per Superfly Sister, già questa canzone allude moltissimo alla sfera sessuale. Danza e ritmo sono metafore per indicare una donna molto passionale, che in realtà sembra approfittare del protagonista. Il tema della donna opportunista in quel senso è molto presente nelle canzoni del re del pop. Inoltre, la donna si chiama Susie, nome che Jackson ha usato spesso nei suoi brani e vedremo che si ripeterà anche in questo disco.

Superfly sister

La terza traccia da Blood on the dance floor – come viene sovente abbreviato – è la più esplicita del repertorio del re del pop. Ci sono teorie secondo le quali questo brano sarebbe dedicato a La Toya Jackson, la sorella di Michael Jackson, visto il titolo del brano, ma non sono mai state confermate. Il tema centrale sembra essere una forte denuncia nei confronti dei modi attuali di vivere l’amore, che non è più quello di una volta. Ormai l’amore non esiste, conta solo il sesso. Per esprimere tale concetto, Jackson è molto esplicito nel descrivere l’atto sessuale in varie pratiche. Usa anche delle metafore come il volo, la libertà, cosa che comunque aveva già fatto ad esempio in Rock with you, canzone in cui si allude molto più velatamente all’amplesso. Ancora una volta vi è un riferimento a Susie, già citata nell’album in Blood on the dance floor, sembra essere quindi una sorta di personaggio fisso qui, come una donna superficiale e che desidera solo una cosa. La canzone è stata comunque spesso tacciata di volgarità, ma sembra essere così trasparente nel suo tema proprio per denunciare la decadenza delle relazioni.

 

Share