26 January, 2021, 02:41

Perché Michael Jackson volle abitare a Neverland?

Il Neverland Valley Ranch è una grandiosa proprietà di circa 1.100 ettari che si trova nella contea di Santa Barbara in California. Adesso purtroppo, con grande disappunto dei fan di Michael Jackson, l’antico splendore di quello che è stato un magnifico parco a tema è solo un ricordo. Ad opporsi sono i fan del re del pop in quanto quel parco fu la sua casa per tantissimi anni. Michael Jackson a Neverland incredibilmente affezionato e mai avrebbe voluto venderla o abbandonarla, anche se alla fine fu costretto suo malgrado a farlo. Ma qual è il motivo per cui Michael Jackson scelse proprio Neverland come abitazione?

La filantropia del re del pop

Innanzitutto il bellissimo ranch venne costruito grazie all’imprenditore immobiliare William Bone che voleva realizzare una magione meravigliosa. Sappiamo che ci riuscì e che Michael Jackson vi alloggiò come ospite nel 1983 addirittura con Paul McCartney – insieme al quale stava realizzando il video di Say Say Say -. Il re del pop viveva ancora con la sua famiglia, che come sappiamo era assai numerosa e quindi, rimanendo stregato dal luogo volle viverci. Immediatamente oltre a diventare la sua abitazione, Neverland divenne un parco a tema dove, tra le altre cose, Jackson aiutava i bambini malati e non solo. Infatti, oltre ai suoi record musicali Jackson ha battuto quelli di filantropia. Pare abbia donato addirittura 400 milioni di dollari in beneficenza nel corso della sua vita ed è entrato nel Guinness dei primati come l’artista che ha supportato più associazioni benefiche nell’anno 2000. Neverland ebbe un ruolo fondamentale anche in questo.

Cos’era Neverland per Michael Jackson

Il parco a tema venne chiamato “Neverland”, come L’isola che non c’è di Peter Pan. Ciò in quanto, in primis, voleva essere un modo per Michael Jackson di recuperare la sua infanzia. Circondarsi di animali, stare in un luogo così libero ed aperto permetteva al re del pop di godersi la spensieratezza che non aveva mai avuto, anche lontano dalla famiglia eccessivamente numerosa e dal padre violento. Per questo per Michael Jackson Neverland era così importante. Sappiamo tuttavia che presto il parco divenne un ricordo doloroso per lui. Quando fu accusato di pedofilia venne perquisita da cima a fondo. Per questa ragione, fu costretto a lasciarla. Come spiegò a Ed Bradley per 60 Minutes:

La mia stanza è un completo relitto. Ho scale che salgono verso dove sta il mio letto. Non si può neanche salire su per le scale. La camera è completamente devastata. Avevano 80 poliziotti in questa stanza, 80 poliziotti in una camera da letto. Questo è davvero esagerato. […] Hanno tagliato i miei materassi con i coltelli. Io non vivrò mai più lì.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)