25 January, 2021, 17:58

Michael Jackson, La storia di Smooth Criminal

Michael Jackson ha nel suo repertorio canzoni che sono rimaste impresse nella mente di tutti noi e che hanno fatto la storia della musica. L’album più venduto della storia è il suo Thriller, il re del pop ha mostrato più volte di sapere vincere ogni record. Anche Bad, uscito dopo Thriller, non riuscì sicuramente ad eguagliare il successo del precedente, ma ebbe grande risonanza. Tutti i singoli dell’album scalarono le classifiche. Uno di questi fu sicuramente Smooth Criminal, famosa per uno dei passi più iconici di Michael Jackson ed anche per il video ufficiale. La canzone è stata scritta, composta ed interpretata dallo steso re del pop e venne pubblicata il 24 ottobre 1988 ed è quindi il settimo singolo dall’album Bad.

La storia di Smooth Criminal

Tante volte avremo sentito l’iconico ritornello della canzone che ripete tante volte “Annie are you ok?”. Certo, di Smooth Criminal nessuno sicuramente ricorda il testo quanto più che altro la musica, il ritmo, gli iconici passi di danza che possiamo ammirare nel video ufficiale. Come sempre, Jackson realizzò un video ufficiale assai lungo, inserito nel film antologico Moonwalker che ospita anche altri vieo dell’artista. In seguito, naturalmente, è dovuta uscire anche una “short version”, una versione più corta che permetta maggiore fruizione del video. Questo è immerso in un’ambientazione gangstar, mentre il famoso ritornello che abbiamo citato prima si riferisce al nome del manichino utilizzato per provare il massaggio cardiaco che si chiama appunto Annie. All’inzio della rianimazione si è solito chiedere al manichino – come se fosse una persona – proprio “Annie, stai bene?”, ecco perché il re del pop lo ripete all’infinito.

Il 45° Degree Lean e il battito del cuore di Michael Jackson

All’inizio di Smooth Criminal si può sentire un battito cardiaco. Non tutti sanno che si tratta proprio del battito del cuore di Michael Jackson, che decise di campionarlo ed inserirlo nella sua canzone come intro. Ma sicuramente riguardo a questo brano non è nessuna delle trovate – per quanto innovative – che abbiamo già citato a stuzzicare la curiosità del pubblico. Ispirandosi a Charlie Chaplin, infatti, Michael Jackson creò un passo assai particolare: il 45° Degree Lean, ovvero l’inclinazione anti-gravitazionale a 45 gradi. Quel famoso passo di danza in cui vediamo il re del pop inclinarsi superando, apparentemente, il baricentro. Naturalmente dietro a questa geniale trovata c’è un trucco: nel video ufficiale viene eseguita grazie a dei cavi che trattengono Michael Jackson e lo mantengono in equilibrio. E durante i concerti? Il re del pop ha avuto l’idea di usare degli speciali mocassini che peraltro poi brevettò anche.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)