21 ottobre 2021 22:12 giovedì

5 brani rock che gli artisti non volevano registrare

Diversi brani rock vengono considerati scomodi, o più semplicemente poco graditi anche da coloro che li hanno composti. C’è chi ha lavorato sul proprio materiale per ore e ore, per poi disprezzarlo col passare degli anni. Ecco, di seguito, cinque canzoni che i rispettivi artisti non avrebbero voluto neanche registrare. Sono successi di assoluto rilievo, capolavori di produzioni molto ampie e variegate. Scopriamoli insieme ad uno ad uno e riscopriamo alcuni capitoli interessanti della storia del rock.

Van Halen – Amsterdam

Van Halen non hanno vissuto anni ’90 molto soddisfacenti. Dopo aver iniziato il decennio con un brano del calibro di Right Now, la band ha dovuto far fronte all’addio di Sammy Hagar e ha vissuto un mezzo passaggio a vuoto con l’album Balance. Il brano Amsterdam ha assunto una certa importanza per la svolta rock del gruppo, nonostante nessuno nella band ne volesse davvero parlare. Buona parte del disco ruotava intorno alle dispute tra Eddie Van Halen e lo stesso Hagar e divenne il simbolo di un piccolo declino artistico.

Beatles – Revolution 9

Il White Album è uno dei dilemmi irrisolti dei Beatles. Si capiva che la band stesse iniziando a perdere unità e ad avviarsi verso una dolorosa separazione. Ogni brano sembrava un pezzo da solista, con tante tracce appiccicate l’una all’altra con la colla. Revolution 9 era una canzone molto sperimentale, con la quale John LennonYoko Ono provocarono numerosi malumori tra gli altri membri del gruppo. Ad ogni modo, resta una traccia famosa nel suo genere grazie proprio alla sua cifra stilistica molto originale.

Rolling Stones – Start Me Up

Negli anni ’80, i Rolling Stones non hanno vissuto il loro massimo splendore. Album come Dirty WorkUndercover non furono molto riusciti, ma brani rock come Start Me Up hanno acquisito una forza rimasta intatta. Forse la canzone in questione era una sorta di reggae velocizzato, ma la versione che conosciamo è davvero tutta da gustare. Mick JaggerKeith Richards non erano minimamente interessati agli sviluppi di questo brano, ma è stato il grande successo di un intero decennio.

Metallica – Escape

Agli inizi degli anni ’80, invece, i Metallica sembravano inarrestabili. Dopo aver proposto il thrash metal di Kill Em All, la band attinse la propria vetta grazie al classico Master of Puppets. Anche il disco successivo, Ride the Lightning, era considerato impeccabile. Tuttavia, il brano rock Escape era poco apprezzato dalla band. Il pezzo aveva ben poco a che fare rispetto agli altri contenuti nell’album, con un ritornello simile ad un inno duro. È la canzone meno amata in assoluto da James Hetfield, che l’ha eseguita solo nel 2012 in occasione di un tour.

Rush – Tai Shan

Nella fine degli anni ’80, i Rush cercarono di far rinascere il progressive rock con l’album Hold Your Fire. Tra i brani rock più interessanti, trovò spazio anche Tai Shan, nonostante fosse stato etichettato per diversi anni tra i peggiori pezzi della storia della band. Rispetto ad altre proposte come Tom SawyerLimelight, la canzone in questione sembrava un test sonoro di scarsa qualità. La band lo considerò come un errore e scelse di parlarne il meno possibile, continuando a farlo fino ai giorni nostri.

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