2 August, 2021, 17:47

I 10 album più sottovalutati della storia del rock

Il mondo del rock -fortunatamente per noi amanti della musica- è ricco di album straordinari, dischi che -in un modo o in un altro- hanno segnato inevitabilmente la storia di questo genere. Ci sono poi, naturalmente, anche una serie di lavori discografici che -un po’ per il periodo storico, un po’ perché “non di tendenza” e un po’ per altri futili motivi- non sono riusciti ad ottenere il successo sperato dai loro creatori. Oggi, a tal proposito, vorremmo soffermarci proprio su quella serie di album rimasti nell’ombra, quei dischi che -troppo spesso- sono stati sottovalutati.

I 10 album più sottovalutati della storia del rock: More, Pink Floyd

Soundtrack from the Film More” -meglio noto come ‘More’- è il terzo album in studio dei Pink Floyd. Datato 1969, il disco raccoglie delle incisioni della colonna sonora del film “More, di più-ancora di più” di Barbet Schroeder. Si tratta, naturalmente, della prima esperienza dei Pink Floyd con film e colonne sonore.

Rainbow Bridge, Jimi Hendrix

Datato 1971, ‘Rainbow Bridge’ è il secondo album postumo del chitarrista Jimi Hendrix. Da non confondere con la registrazione del Rainbow Bridge Concert, l’album in questione contiene alcune delle migliori tracce in studio che Jimi Hendrix abbia mai registrato.

Dog of two Head, Status Quo

In questa speciale classifica dei 10 album più sottovalutati della storia del rock non poteva certo mancare un lavoro discografico degli Status Quo. In questo caso, naturalmente, si parla dell’album ‘Dog of two Head’, pubblicato dalla band rock britannica nel 1971.

Burn, Deep Purple

Continuiamo questa speciale raccolta con ‘Burn, ottavo album in studio dei Deep Purple. Al momento dell’uscita il disco sconvolse non poco i ‘puristi’ dei Deep Purple a causa della sua ambizione rock-blues-soul-funk e, ovviamente, per l’assenza di riff semplici, ma martellanti, come quello di Smoke on the Water.

Get Your Wings, Aerosmith

Lo stesso discorso fatto per gli album precedenti vale, naturalmente, anche per ‘Get Your Wings‘: secondo lavoro discografico dei mitici Aerosmith. Pubblicato nel marzo del 1974, Get Your Wings -anche se apparentemente potrebbe risultare addirittura più interessante dell’album d’esordio della band hard rock statunitense- non riscosse lo stesso successo del primo album omonimo della band. Questo, probabilmente, anche perchè non conteneva hit di successo come “Dream On”.

A questi 5 album appena elencati, poi, dovreste aggiungere: Diver Down dei Van Halen, Who Are You degli Who, Duke dei Genesis, Music from the Elder dei Kiss e, dulcis in fundo, Flick of the Switch degli AC/DC.

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