27 July, 2021, 03:16

5 canzoni rock di successo che i musicisti non volevano suonare

Ci sono brani che hanno ottenuto un successo straordinario in giro per il mondo, ma che i loro interpreti si sono rifiutati di suonare per diversi anni. Nella storia della musica rock, circostanze del genere non sono mancate assolutamente. Siamo certi che ne vedremo tante altre anche nel corso dei prossimi anni. Vi mostriamo, nelle righe seguenti, 5 canzoni rock molto famose che cantanti e musicisti non avevano alcuna intenzione di riprodurre nelle loro performance dal vivo. Stiamo parlando di esempi di pezzi che, alla lunga, hanno persino logorato chi li ha composti, a tal punto da suscitare in essi un profondo senso di odio e avversione.

1. Led Zeppelin – Stairway to Heaven

Nel 1971, i Led Zeppelin hanno dato vita ad un autentico capolavoro della storia della musica. Tuttavia, il cantante Robert Plant si è stancato di riprodurlo piuttosto presto. Ha rifiutato a più riprese di esibirsi in questo pezzo, salvo alcune reunion della band britannica nel 1985, nel 1988 e nel 2007. I problemi con questa canzone rock non sono finiti qui, dato che è stata oggetto di una disputa dovuta ad un presunto plagio di una canzone dei Taurus del 1968, Spirit. Alla fine, nel 2016, i Zeppelin hanno vinto il relativo processo.

2. Radiohead – Creep

Il 1992 è stato anche l’anno dei Radiohead e della stupenda Creep. Ad ogni modo, la band guidata da Thom Yorke ha smesso di suonare questi brano dal vivo a causa della sua eccessiva popolarità. “Era come se stessimo vivendo più volte gli stessi quattro minuti e mezzo della nostra vita, è stato molto opprimente”, ha detto a riguardo il chitarrista Jonny Greenwood. Il gruppo ha insistito su un simile ostracismo fino agli anni 2000, fino a quando non si è esibito nel 2009 in occasione del Reading Festival. Yorke ha poi ammesso che, a volte, suonare canzoni rock del genere potrebbe essere anche bello.

3. Nirvana – Smells Like Teen Spirit

Nirvana hanno raggiunto il culmine della loro fama nel 1991, anno dell’album Nevermind e del singolo iconico Smells Like Teen Spirit. Dopo essersi esibito nel pezzo in occasione del Saturday Night Live, il frontman Kurt Cobain si è rifiutato di suonarlo ancora dal vivo. Durante un concerto a Buenos Aires nel 1992, l’artista schernì il pubblico suonando le note di apertura del brano in maniera continua, ma senza mai andare avanti. “Stavamo protestando contro ciò che avevano fatto, ma non se ne rendevano conto. Non hanno riconosciuto nulla, avevano cantato buona parte delle canzoni che erano fuori dalla raccolta Incesticide. È stata un’esperienza tra le più grandi che abbia mai avuto”, ha poi aggiunto Cobain.

4. Bobby McFerrin – Don’t Worry, Be Happy

Anche il reggae entra a far parte delle 5 canzoni rock della nostra lista. La prima apparizione di Don’t Worry, Be Happy risale al 1988. Il pezzo è stato realizzato da Bobby McFerrin, che in origine lo aveva registrato a cappella e senza alcuno strumento musicale. Si trattava di una canzone fortemente ottimistica, tratta da una frase del guru indiano Meher Baba. Col passare degli anni, tuttavia, McFerrin si stancò di eseguire il pezzo perché considerato troppo saturo. “L’ho cantato miliardi di volte, mi sono stancato di farlo”, ha sottolineato l’artista nel 2013 in un’intervista a USA Today.

5. Prince – 1999

Concludiamo il nostro viaggio con l’eccentrico Prince. Nel 1982, incise il singolo 1999, title track dell’omonimo album. L’ultima volta che scelse di eseguirlo fu proprio nel 1999, in occasione di un concerto pay-per-view, il Rave Un2 the Year 2000“Questa è l’ultima volta che lo suoniamo, non ci sarà bisogno di farlo anche negli anni 2000”, disse a quei tempi. Tuttavia, lo ha riproposto a partire dal primo tempo del Super Bowl del 2007 e ha continuato a suonarlo fino al suo ultimo concerto.

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