27 July, 2021, 02:11

U2, perché “Zoo Station” si chiama così?

Difficile descrivere l’operato degli U2 in poche parole, poiché da quado si sono formati -nel 1976- la loro carriera è stata promessa ad un’ascesa verso il successo. Verrebbe anche da chiedersi perché, forse, il perché di tutto questo successo. Che la risposta si nasconda dentro i loro testi molto attenti e sensibili a ciò che è accaduto -e che accade- nel mondo, o nel loro modo di fare musica, è certo che si tratta di un parere più che unanime. Sia la critica che il pubblico infatti concordano nel riconoscere la band come una delle più famose ed apprezzate. Anche alcuni loro colleghi la pensano così. Basta pensare alle parole di Bruce Springsteen, famoso cantautore americano che, come riporta Campbell, li considera non solo un’ottima band ma anche dei grandi musicisti, riferendosi al profilo di ogni singolo membro. Oggi ci concentreremo su una canzone degli U2, ovvero “Zoo Station“, per capire come mai la band abbia scelto questo titolo.

Il settimo album in studio della band: Achtung Baby

18 novembre 1991: gli U2 pubblicano il loro settimo album in studio, Achtung Baby. Anche a questo album come la maggior parte dei loro lavori viene riconosciuto un titolo. Occupa infatti la sessantaduesima posizione tra i 500 album migliori secondo Rolling Stones. Si segnala un certo cambiamento nel loro modo di fare musica, probabilmente dovuto anche alla pausa che si prese la band, riconducibile al LoveTown Tour. Questo tour li vide impegnati in circa 47 concerti in giro per 15 destinazioni diverse. Anche qui viene mantenuto l’impegno sociale e politico che caratterizza la band. Bisogna segnalare il primo approccio verso l’elettronica e anche la chitarra di The Edge sarà una rivelazione. Non a caso, per molti, è uno dei loro capolavori assoluti, senza voler screditare ovviamente gli altri lavori.

Perché “Zoo Station” degli U2 si chiama così?

L’ispirazione questa volte viene da una storia sentita da Bono Vox. Ambientata durante la seconda guerra mondiale, vedeva non solo la città in macerie, distrutta da uno dei tanti bombardamenti che vi furono nella città tedesca. Uno di questi colpì anche anche lo zoo della capitale, così gli animali cominciarono a vagare per la città. Uno spettacolo, sicuramente, ma con del macabro. Fu proprio questo a ispirare Bono e a dargli l’input per scrivere il testo. L’immagine di quegli animali che vagavano per la città gli ricordo lui e il suo gruppo durante gli anni Novanta. In quel periodo la band sentiva la necessità di scappare dal profilo che li caratterizzava e il grande desiderio di rinnovarsi. Così come quegli animali allora, gli U2 sentivano di dover scappare e trovare la giusta via, ecco perché “Zoo Station“. Tutte queste informazioni, ricavate da Andrea Morandi, U2 – The Name Of Love, ci fanno capire quanto sia importante per una band il modo in cui questa si percepisce e soprattutto viene vista.

 

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