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Slash ammette: “non leggo le autobiografie rock dei miei colleghi”

Il fatto che Slash abbia pubblicato una biografia in cui parla di alcuni momenti salienti della sua vita non significa certo che sia curioso di conoscere anche quella degli altri artisti della scena mondiale. Ad ammetterlo è stato lo stesso Saul Hudson durante una recente intervista rilasciata per Linea Rock.

‘Slash’, il libro di memorie dell’iconico chitarrista dei Guns N’Roses

Nel 2007 l’iconico chitarrista dei Guns N’Roses -in collaborazione con Anthony Bozza- ha rilasciato il suo omonimo libro di memorie, concentrandosi -per lo più- sul suo passato nella storica band di Axl Rose. Nel l’autobiografia il chitarrista racconta delle mille disavventure dei Roses, delle distruzioni delle camere d’albergo, delle groupies che circondavano i membri del gruppo e, naturalmente, dei continui abusi di alcool e droghe.

Uno dei capitoli principali del libro si incentra proprio sull’instabilità di Axl Rose, sulla prepotenza con cui si imponeva sugli altri, sui suoi continui ritardi sul palco e prima delle prove. Il chitarrista fa inoltre luce sul suo passato con le droghe, sulla sua conseguente riabilitazione, sul suo secondo matrimonio e sulla nascita dei suoi figli.

La confessione di Slash: “non leggo le autobiografie rock dei miei colleghi”

Durante una recente chiacchierata con Barbara Caserta per Linea Rock, Slash ha ammesso di interessarsi ben poco alle autobiografie dei suoi colleghi:

“Se devo essere sincero non leggo le biografie rock. Ho letto alcuni libri su artisti nazionali e ne ho letti altri sul rock and roll, ma difficilmente mi soffermo sulle biografie. Beh ho letto quella di Jim Morrison e quella recente di Joe Perry, ma per il resto mi tengo a debita distanza dalle autobiografie.”

Il chitarrista dei Guns N’Roses: “ho preferito scrivere la mia autobiografia da solo”

Approfondendone i motivi il chitarrista ha spiegato:

“La verità è che molte storie già le conosco: si insomma, conosco le persone che hanno scritto quelle stesse biografie. In pratica è come seguire le persone sul loro profilo Instagram: se li conosci già è come se li stessi spiando”.

“Il problema è che nella maggior parte dei casi le biografie sono scritte da terzi -continua Slash- per questo ho deciso di scrivere il mio libro da solo e non fare affidamento su uno scrittore fantasma, per essere il più onesto possibile.”

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