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John Lennon, il figlio Julian canta per la prima volta “Imagine” contro la guerra in Ucraina

Per quanto possiamo scappare, qualcosa della nostra famiglia rimane sempre in noi. Questo è forse ancora più vero quando si tratta di padri e figli. Julian Lennon, il figlio che John Lennon ebbe con la prima moglie Cynthia Powell, è diventato presto un cantautore come il padre. Un cognome davvero importante da portare, che peraltro nasconde anche un rapporto assai difficile. Per la prima volta, Julian Lennon ha eseguito la canzone più celebre di suo padre, il capolavoro Imagine.

Il rapporto tra John Lennon e il figlio Julian

Quando alla fine degli anni ’60, John Lennon si sposò con Yoko Ono, Julian si sentì abbandonato. John Lennon più volte si lamentò dell’ingerenza della sua ex moglie, che impediva a Julian di vederlo. Tra alti e bassi però i due effettivamente trascorsero del tempo assieme, spesso Julian andava a trovarlo dall’Inghilterra ai luoghi in cui registrava, arrivando a registrare insieme una traccia di un album: Walls and Bridges. L’allora undicenne Julian Lennon ebbe occasione di fare visita al padre proprio durante le sessioni di registrazione, insieme a lui incise una cover della vecchia canzone Ya Ya.

Sembra inoltre che Julian abbia un rapporto con Sean Lennon, il figlio di John e Yoko Ono, anche lui cantautore.

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La cover di Imagine per la guerra in Ucraina

Julian non aveva mai inciso Imagine prima d’ora, nonostante sia la canzone più celebre del padre. A smuoverlo è stata la guerra in Ucraina. Insieme al chitarrista degli Extreme Nuno Bettencourt, ha deciso di incidere un’interpretazione acustica di Imagine inserendo anche questo messaggio:

La guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile… Come essere umano e come artista, mi sono sentito in dovere di rispondere nel modo più significativo possibile. Quindi oggi, per la prima volta in assoluto, ho eseguito pubblicamente la canzone di mio padre, IMAGINE. Perché adesso, dopo tutti questi anni? — Ho sempre detto che l’unica volta in cui avrei mai pensato di cantare ‘IMAGINE’ sarebbe stata se fosse stata la ‘Fine del mondo’. Ma anche perché i suoi testi riflettono il nostro desiderio collettivo di pace in tutto il mondo. Perché all’interno di questa canzone, siamo trasportati in uno spazio dove l’amore e l’unione diventano la nostra realtà, anche se solo per un momento. La canzone riflette la luce alla fine del tunnel, che tutti speriamo. A causa della continua violenza omicida, milioni di famiglie innocenti sono state costrette a lasciare le comodità delle loro case, a cercare asilo altrove. Invito i leader mondiali e tutti coloro che credono nel sentimento di IMAGINE, a difendere i rifugiati ovunque. Per favore, sostenete e donate con il cuore. #StandUpForUcraina.

Un nobile gesto e monito che ancora di più contribuisce a confermare Imagine l’inno alla pace di cui abbiamo bisogno.

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