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Paul McCartney, alcuni artisti svelano la loro canzone preferita in occasione del suo compleanno

Paul McCartney è stato uno dei membri fondatori dei Beatles il quale, sia in gruppo, che da solo, è riuscito a dare enorme confermadel suo talento e elle sue doti artistiche. In occasione del suo compleanno che avverrà domani, 18 giugno, è stato chiesto ad una srie di artisti quale fosse la loro canzonepreferita tra quelle di Paul McCartney.

Allison Russell: “Blackbird,” 1968

In un articolo di Stereogum troviamo una serie di pareri di ottanta diversi artisti, ai quali è stato chiesto quale fosse la loro canzone preferita di Paul McCartney. Perché proprio ottanta? Perché è l’ottantesimo compleanno del musicista! Gli artisti scelti ricoprono diversi generi e non fanno tutti parte dell’ambito rock. Tra questi Allison Russel, la quale racconterà:

Ho amato la canzone “Blackbird” da quando ho sentito Caroline O’Neal per la prima volta, una ragazza più grande per cui avevo una cotta al liceo, cantarla. Mi è piaciuto prima di sapere chi era Paul McCartney o chi erano i Beatles.

Darius Rucker: “Let It Be,” 1970

Poteva mai mancare questa canzone tra le scelte? Era forse quasi scontata la sua presenza, ma vediamo perché Darius l’ha scelta come sua preferita.

Penso che sia la canzone perfetta di Paul McCartney. “Quando mi trovo nei momenti di difficoltà / Madre Mary viene da me” – solo la vividezza di quella battuta è così McCartney. La cosa che lo rende davvero sono i testi in versi incredibilmente grandi. È tutto profondo, e poi il coro è di sole tre parole. È incredibile.

Kaitlyn Aurelia Smith: “Dear Boy,” 1971

Dear Boy è la prossima canzone ad essere etichettata come preferita, della quale la Smith dirà:

La mia canzone preferita di Paul McCartney è “Dear Boy” di Ram. Ho sempre amato il ritmo di novità introdotto nella produzione. È una struttura di canzoni abbastanza semplice, ma non sembra mai che si ripeta. Amo l’architettura dell’armonia vocale e le dinamiche vocali nelle armonie: si sentono come se emulassero l’emozione implorante della canzone. Ho sempre apprezzato quanto facilmente le canzoni accattivanti possano fluire da lui. Non tutti risuonano con me, ma quelli che mi portano in uno stato d’animo stravagante nostalgico davvero dolce.

Julia Steiner (Ratboys): “Goodbye,” 1969

Ho sentito questa canzone per la prima volta alla radio una mattina, mentre mi avvicinavo all’aeroporto di Midway per lasciare alcuni amici per il loro volo mattutino. Erano circa le 6 del mattino, il sole stava appena sorgendo, e non potevo credere alla nostra fortuna, che il destino (o le menti meravigliose di MeTV FM di Chicago) avesse scelto questa particolare canzone per colonna sonora del nostro momento di separazione. Ho sentito questa melodia stravagante e perfettamente circolare scaturire dagli altoparlanti e ho capito, subito, che questa era una canzone di Paul McCartney.

Jane Penny (TOPS): “Distractions” (Demo), 1989

Ho scelto il demo per “Distractions” perché è una delle mie registrazioni preferite di tutti i tempi di Paul McCartney, ma dimostra anche quello che penso sia stato il suo più grande contributo alla musica: la combinazione di sperimentalismo in studio con un songwriting sincero e toccante. La stessa persona a cui potrebbe essere attribuito il merito di aver inventato la musica pop come la conosciamo in qualche modo è riuscita anche a contribuire all’invenzione della musica techno (vedi “Temporary Secretary”), realizzando alcune delle registrazioni più interessanti, introspettive e solo generalmente strane alla fine degli anni ’70, prima che lo sperimentalismo fiorisse ovunque, grazie a un enorme cambiamento culturale e alle tecnologie emergenti negli anni ’80.

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