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Cinque album rock che ti ricorderanno l’estate

L’estate si avvicina, anzi, è ormai arrivata. La bella stagione comincia ad essere percepita molto prima del suo arrivo e ci si prepara in tanti modi e, soprattutto, ci si prepara anche ad affrontare il tutto con nuova musica, per nuove sensazioni. Solitamente, con il cambio delle stagioni, cambia anche il tipo di musica che viene ascoltato, motivo per cui oggi verranno proposti cinque album rock che potrebbero ricordare l’estate.

Queen, The Game (1980)

Potevano forse mancare i Queen in questa classifica estiva? Evidentemente, no. Dai suoni affascinanti e sempre pronti ad offrire materiali per ogni situazione e ogni genere d’ascolto, uno degli album proposti è proprio questo. D’altronde, qui sono presenti tracce iconiche del loro repertorio come Crazy Little Thing Called Love o Another One Bites The Dust.

Guns N’ Roses, Appetite for Destruction (1987)

Si tratta dell’album forse più famoso dell’acclamata band o quantomeno, quello che contiene la tracce più conosciute tra tutte. In verità, nell’estate del 1987 furono pubblicati diversi album di successo, ma di sicuro questo rientra tra i più ben voluti dal pubblico, senza contare il successo riscosso le copie vendute.

Radiohead, OK Computer (1997)

Capolavoro per eccellenza della band secondo alcuni pareri comuni e secondo alcuni critici. quest’album arriva alla fine degli anni Novanta, incrociando tante innovazioni e portando alla band un’aria tutta nuova. L’aria è quesi sognante, ed è chiaro che si tratta di un lavoro di sperimentazione, che non ha mancato però di trattare temi molto importanti, come il capitalismo.

Green Day, American Idiot (2004)

Neanche i Green day potrebbero esimersi da questa classifica estiva, così come non poteva passare inosservato uno dei loro album più acclamati, tanto da definirli come band. Trattando temi che sono riscontrati subito dopo la caduta delle torri gemelle, questo album incorpora il malessere di quegli anni, pur essendo, allo stesso tempo un prodotto rock più che riuscito.

Muse, Black Holes and Revelations (2006)

Anche questo perfetto per l’estate, è uno degli album più importanti della discografia della band. Carico, corposo e pieno, non fa altro che ammaliare l’ascoltatore.

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