Lynyrd Skynyrd, Sweet Home Alabama, storia della canzone, tragedia aerea nel 1977

Il 28 luglio del 1974 usciva Sweet Home Alabama: la storia del capolavoro dei Lynyrd Skynyrd

Chi non ha mai sognato di fare un lunghissimo viaggio avendo la possibilità di sentire, all’interno di una playlist specifica, canzoni come Sweet Home Alabama? Non c’è che dire: il capolavoro dei Lynyrd Skynyrd è la canzone on the road per eccellenza e ha guadagnato, nel corso degli anni, una celebrità incredibile, che ha sfidato quella maledizione di una band che nella sua carriera ha conosciuto tutti i livelli della sfortuna. Vogliamo raccontarvi la storia di Sweet Home Alabama, singolo che venne pubblicato il 28 luglio del 1974. 

Sweet Home Alabama e la risposta ad Alabama e Southern Man di Neil Young

Tutti sanno che Sweet Home Alabama è stata realizzata con un intento molto chiaro: dare una luce differente al sud degli Stati Uniti, offrire uno spiraglio di salvezza e miglioramento, valutare con occhio più patriottico quelle popolazioni che erano state ampiamente contestate. Sweet Home Alabama, in tal senso, era stata realizzata in risposta ad Alabama e Southern Man, due canzoni di Neil Young in cui il cantautore e chitarrista canadese aveva fortemente criticato l’Alabama e il sud degli Stati Uniti, per il razzismo verso i neri.

Non a caso, il brano fa riferimento direttamente allo stesso Neil Young: «Bene, ho sentito mister Young cantare di lei, / ho sentito il vecchio Neil umiliarla. / Beh, spero che Neil Young si ricordi / che un uomo del sud comunque non ha bisogno di lui». La risposta di Neil Young fu tutt’altro che negativa: il canadese – grande fan di Ronnie Van Zant – disse di amare particolarmente la canzone e di essere fiero di trovarsi all’interno di un tale capolavoro. 

La tragedia nel 1977 e la fine dei Lynyrd Skynyrd

Quando i Lynyrd Skynyrd avevano finalmente ottenuto grande successo non soltanto in patria, ma anche al di fuori degli Stati Uniti, la band conobbe la tragedia nel 1977. Trascinata da Sweet Home Alabama, che aveva ottenuto un disco d’oro in Regno Unito e grande seguito in Stati Uniti e Italia, la formazione tentava di effettuare un salto di qualità che l’avrebbe portata su un gradino superiore.

La tragedia nel 1977 pose fine a tutto questo nel modo più violento e cruento possibile: un volo charter diretto verso la Louisiana, in cui la band si sarebbe dovuta esibire per una data del tour, si schiantò in una palude del Mississippi: Ronnie Van Zant e Steve Gaines morirono sul colpo, insieme ai membri dell’entourage e ai piloti; tutti gli altri furono salvi, con il chitarrista Allen Collins che rimediò la rottura della colonna vertebrale, mentre altri ferite meno gravi. Fu in quel momento che i Lynyrd Skynyrd cessarono di esistere e, nonostante le reunion, mai più potremo sentire ciò che di storico venne realizzato in quegli anni.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.